Cartolina d’architettura

Originariamente villaggio di pescatori, oggi Portofino è uno dei luoghi più attraenti d’Italia, ove si trovano eleganti dimore padronali e case vacanze. Il progetto curato dall’architetto torinese Vincenzo Pavia è infatti localizzato in questo contesto; una residenza storica, protetta dalla soprintendenza, con l’affaccio sulla splendida cornice del molo Umberto I. Come spesso avviene, gli attuali proprietari non erano soddisfatti dello stato in cui si trovava: scarsa illuminazione, spazi comuni angusti e disposti secondo funzioni non più adeguate per l’attuale nucleo familiare. In un contesto di rinnovamento, teso a preservare lo stile classico, grande attenzione è stata posta sul colore: tonalità dominante è l’azzurro – verde, che assieme a toni grigi e marroni, si richiama alle sfumature dei parchi e del mare circostanti. Sempre nell’ottica di una valorizzazione del passato di questi interni, si è posta attenzione alla pavimentazione della zona giorno, realizzata con la tecnica del seminato alla genovese; ed ai pavimenti della zona notte, realizzati invece con legno di rovere fumigato e spazzolato, posto a spina di pesce all’italiana. Il legno è uno dei fil rouge del progetto: in ogni ambiente è riconoscibile il caldo tocco della materia naturale; sublimando nella grande scala in rovere fumigato. Questo magnifico manufatto, pensato per connettere i due livelli della casa, è quasi una scultura in legno massello, che diventa non solo elemento funzionale ma vero e proprio arredo; perfettamente omogeneo allo stile e al design pensati per il progetto. Nel concetto di recupero del passato e degli spazi, si è raggiunto un perfetto equilibrio fra moderna linearità e forme classiche, sfruttando ogni centimetro di spazio disponibile con l’introduzione di armadi che sembrano pareti, arredi su misura (importante è stato il rapporto con le maestranze che sono intervenute) ed elementi di design. Ecco allora che, una volta ripensati gli ambienti e i loro usi, trovano spazio un tavolo da pranzo con piano ellittico in marmo, sedute di design e divani nel salotto minimale, ed una grande attenzione ai corpi illuminanti, composta da faretti ad incasso nel controsoffitto e da lampade a sospensione - dal forte impatto scenico - per la sala da pranzo e per la zona living. Quest’attenzione alla luce è una delle richieste essenziali, data la pessima qualità dell’illuminazione naturale (la casa non gode di un’esposizione favorevole): Pavia ha saputo aggirare i vincoli attraverso la scelta di serramenti motorizzati a taglio termico, valorizzando così la tenuta termica, acustica ed estetica, con la colorazione esterna che preserva la storicità dell’edificio (con le indicazioni della soprintendenza). Il risultato finale è piacevole e sorprendente: la suddivisione rigorosa è ora rivoluzionata, tanto nella forma quanto nella funzione, arrivando a spazi ampi e luminosi, dove il clou sono cucina e terrazzo sospesi sul molo Umberto I, a guardare il cielo e il mare.

Testo di Massimiliano Gattoni
Foto di Valentina Esposito

Intervento
Progetto di ristrutturazione di interni e arredo
Luogo
Portofino (GE)
Progettisti
Vincenzo Pavia
Collaboratori
Monica Tortora, Valentina Esposito
Committente
Privato
Anno di redazione
2017
Anno di realizzazione
2017
Imprese esecutrici
Edile Portofino (impresa principale); Elettroterm (impianto elettrico, VMC, climatizzazione)
Imprese fornitrici
Grosso Tende (struttura di copertura terrazzo), Arte Superfici (pavimento in seminato), CBC (serramenti esterni), Vivai Airaudi (piante terrazzo), La Ceramica (pavimenti in legno e rivestimenti marmorei), Pavia&Pavia international design Srl (arredi), Cioce Michele (decorazioni)
Dati dimensionali
155 mq (interni),
60 mq (terrazzo)