Una country house cittadina

La ricerca del benessere ispira una ristrutturazione nel centro di Roma

Dietro al nome Nana House si cela un progetto davvero curioso: una casa di campagna nel centro di Roma. L’idea si deve all’estro della home stager Chiara Naseddu, la quale ha tradotto in forma il concetto della perenne vita in mezzo alla natura. La residenza diventata sede di questo restyling è il domicilio di una giovane veterinaria romana, naturalmente proprietaria di numerosi amici a quattro zampe. La progettista vede la casa come ben di più del luogo in cui si vive; la pensa come un luogo di ricerca di benessere, come rifugio dal caos cittadino e come una sorta di isola felice privata. Lavorando al progetto di questa dimora, Naseddu ha accompagnato la logica distributiva degli spazi ai desideri emozionali della committente. L’armonia di intenti tra progettista e proprietaria è stata egregia fin da subito, cosa che non sempre accade, a partire dal primo sopralluogo, il quale aveva presentato un vecchio casale, bisognoso di una profonda ristrutturazione, soprattutto a seguito di un primo intervento già subito nel corso degli anni ‘80, rustico e fin troppo pesante. Il pensiero è stato quello di ripensare e ridisegnare il pur sempre affascinante stile country, per renderlo più moderno ed informale, adattandolo alle necessità di uno stile di vita contemporaneo. Struttura e conformazione della casa non sono state modificate, bensì rifunzionalizzate. Il verde è stato reso protagonista nella grande corte di ingresso, la quale è pavimentata solo in prossimità dell’accesso, tramite grandi lastre quadrate ad effetto pietra. Un unico grande ambiente include ingresso, soggiorno, zona tv e lettura, sala da pranzo e cucina, cui si accede attraversando una grande terrazza con piccola depandance – studio e vari locali tecnici. Due camere da letto e due servizi, separati dalla zona giorno, costituiscono i locali privati. Il grande camino collocato in soggiorno è stato trasformato ed ampliato, tanto che ora è un elemento di rilievo dell’ambiente. L’ampio tavolo in zona pranzo è di recupero, in quanto si tratta in realtà di un’antica porta, montata su basi in acciaio, ed è elemento angolare e di supporto per l’intero ambiente contemporaneo. Il pianoforte di famiglia, vintage, racconta delle radici della committente. La libreria cubica, assolutamente contemporanea, su misura, diventa fulcro visivo dell’ambiente e, allo stesso tempo, avvolge un pilastro strutturale. Non ordina soltanto oggetti e libri ma separa anche, visivamente, i vari ambienti del soggiorno. A dividere zona giorno e zona notte pensa un pannello scorrevole, celato da un armadio a parete, il quale non nasconde comunque gli alti soffitti in legno, lasciando intravedere la libreria nello studio. Quest’ultima è stata ristrutturata e ridipinta di un elettrico blu cobalto, rigenerando un ambiente che ha una spiccata autonomia, grazie all’ingresso privato. La cucina, molto informale, è in continuità con il soggiorno, sebbene possa essere separata da esso tramite una porta vetrata. Il blu, tinta amata dalla proprietaria, è stato utilizzato in tutta la casa, nell’ampia gamma delle sue variazioni, rappresenta perciò uno strumento di rimando visivo e collegamento tra gli spazi. Anche la camera da letto è di questo colore, con una nicchia color indaco ad avvolgere letto e comodini. I bagni sono rivestiti in resina, materiale preferito alla più tradizionale ceramica, anch’essa di una tinta indaco nel bagno secondario, in camera. La toilette padronale, invece, è in un blu più deciso e conserva un importante lavabo in pietra preesistente. Le stanze sono sempre illuminate naturalmente, grazie ad una doppia esposizione est–ovest. Il lighting scelto è stato calibrato sull’uso di una luce calda, puntiforme, generata da grandi lampade pendenti e strisce di led che mettono in risalto le travi in legno a soffitto, sono inoltre stati impiegati faretti esterni direzionati. Sulla copertura è stato posto un sistema a pannelli fotovoltaici che è in grado di alimentare l’intera casa. La casa è stata resa intima, personale, calda ed accogliente grazie alle già citate gradazioni di blu combinate al bianco dominante; al pavimento continuo in grandi listoni grigi effetto legno; all’imbiancatura delle possenti travi del soffitto; alla variazione dell’illuminazione; agli arredi su misura e alla cura dell’oggettistica, sia quella contemporanea sia quella di riuso. L’unione di questi elementi ha dato vita ad una casa di campagna nel centro di Roma, ha creato Nana House.

Testo di Mattia Mezzetti
Foto di Archivio Chiara Naseddu - Home Style & Decor

Intervento
Nana House - Ristrutturazione e Interior design
Luogo
Roma
Progettisti
Chiara Naseddu – Home Style & Decor
Committente
Privato
Anno di redazione
2017 - 2018
Anno di realizzazione
2018
Imprese esecutrici
2 V Costruzioni ed Appalti Srl, Dott. Valerio Valle
Imprese fornitrici
Gruppo E, Edilflaminio
Dati dimensionali
200 mq interno, 350 mq esterno
Caratteristiche tecniche particolari
Impianto Fotovoltaico