Composizioni vitali ed espressive per i servizi

Il SIT - Sistema Integrato di collegamento del Terminal Traghetti rappresenta l’efficace elaborazione di un confronto: tra le esigenze architettoniche e la concezione dei progettisti, e tra le richieste della committenza e l’opportunità di declinarle con linguaggi espressivi, forme e materiali funzionali dal carattere riconoscibile. A fronte del vaglio delle condizioni e delle considerazioni necessarie all’iter realizzativo – quale conditio sine qua non – il progetto per il collegamento della vasta area che comprende le banchine del Porto di Genova, si caratterizza come una rilettura e un rinnovamento dei percorsi e dei servizi del Terminal, opera architettonica già fortemente connotata. Il contesto portuale e le relative esigenze specifiche hanno portato ad un’elaborazione progettuale attenta all’unitarietà del complesso, basandola su moduli precisi rapportati al tema compositivo esistente. Il lavoro si è articolato ricercando un rapporto fra macro e micro struttura, di modo che la variazione sul tema architettonico già presente fosse evidente. «L’obiettivo – chiariscono i progettisti, memori dell’insegnamento di Bernard Tschumi a La Villette di Parigi – è quello di ridefinire la facies complessiva attraverso un programma di interventi puntuali». La realizzazione, iniziata nel 2004, conta ad oggi cinque moduli completati: City Boat, Bar Servizi, Check-In, il Modulo Masih e Assereto, ognuno destinato a singole funzioni e volto al relativo efficentamento in un’ottica d’insieme. Grande l’attenzione stilistica e compositiva riposta sui materiali in relazione alle necessità d’utilizzo, quale ad esempio la resistenza all’usura, considerando il continuo e massiccio afflusso di pubblico. Sono stati impiegati l’acciaio per le strutture, la lamiera in alluminio, il cemento, le resine e gli smalti per le finiture. Inoltre l’ampia rilevanza data all’uso del vetro, condivisa dalla committenza, è volta a offrire visibilità e trasparenza laddove queste caratteristiche sono fondamentali per i servizi e le funzioni di collegamento, come nel caso delle banchine di imbarco. La scelta del vetro, utilizzato per definire gli spazi e proteggerli senza occludere, è sostenuta altresì dalla necessità di riconoscere un ruolo essenziale alla luce e a una visibilità immediata. L’attiva collaborazione con i team tecnici di Philips Lighting e de iGuzzini, ha dunque permesso un’appropriata integrazione fra i corpi illuminanti e il dettaglio architettonico, con l’effetto finale di una immediata riconoscibilità dei servizi, di notte e a distanza, e dei percorsi per raggiungerli. A ribadire la priorità di segnalare agli utenti punti di riferimento chiari ed opportunamente distribuiti, è stato previsto che gli edifici fossero meglio identificati da colori accesi e da una «macro-grafica intenzionalmente “urlata”», come riferito dagli architetti. Forma, materia e funzione, son qui esplicitamente armonizzate.

Testo di Cristina Principale
Foto di Ernesta Caviola, Luca Daniele


Intervento
Sistema Integrato di collegamento del Terminal Traghetti composto da cinque moduli: City Boat, Bar Servizi, Checkin, Masih, Assereto
Luogo
Genova
Progettisti
Studio 4 architetti associati
Collaboratori
Luca Daniele, Lorena Golotta, Walter Larteri
Committente
Stazioni Marittime Spa, Autorità Portuale di Genova (Modulo City Boat)
Anno di redazione
2003 - 2007
Anno di realizzazione
2005 – 2009
Imprese esecutrici
ICAM (edile per modulo City Boat), Marenco Snc (carpenteria), Vetromeccaniche Italiane (cristalli), Maspero Elevatori, IGuzzini (illuminazione), API Spa (resine), EdilEuropa Srl (edile per Modulo Bar Servizi), Falegnameria GDC, Impresa Mancini Srl (edile per Modulo Check-in), Fratelli Ciarma (carpenteria), Philips Lighting, R.G. Costruzioni (edile per Modulo Masih), Edilfranco (edile per Modulo Assereto)
Dati dimensionali
City Boat - 140 mq Bar Servizi - 797 mq Check-in - 66 mq Masih - 83 mq Assereto - 92 mq