Dinamismo sotto una nuova luce

L’edificio sul quale i progettisti Federica Tabanelli e Marco Bartolozzi sono intervenuti si trova in un’area a sud rispetto al complesso industriale del Gruppo Cefla, sviluppato parallelamente all’autostrada e collegato tramite percorsi pedonali alla zona di produzione. L’intervento prevede il rinnovo e l’ampliamento della palazzina uffici esistente, risalente ai primi anni 2000 e rimasta incompleta, ospitando gli uffici operativi della Business Unit Cefla Finishing. L’edificio preesistente presentava una pianta a forma trapezoidale il cui piano terra risultava destinato ad uffici: il piano primo, lasciato grezzo, al magazzino, mentre il secondo piano era privo di copertura poiché rimasto incompiuto; inoltre un’unica scala collegava i differenti livelli ed era previsto un solo affaccio vetrato. Il nuovo progetto, prendendo spunto dalla conformazione dell’edificio precedente e considerando le esigenze aziendali, prevede differenti tipologie di intervento: il rinnovo del piano terra, il completamento del primo piano, l’ampliamento del piano secondo e la realizzazione di un solaio di copertura a volta in acciaio, ancorato alla struttura in cemento armato esistente, attuando un vero e proprio progetto di sopraelevazione con adeguamento della struttura esistente in cemento armato. I tre livelli si sviluppano ciascuno su una superficie di circa 675 mq per circa 2.000 mq complessivi. Le scelte compositive, architettoniche ed impiantistiche adottate sono state dettate dalle esigenze delle attività e dal numero dei fruitori che daranno vita ai nuovi spazi, oltre che da precise normative in vigore. La riorganizzazione planimetrica del piano terra prevede la creazione di una zona accoglienza visitatori, il riassetto e la riqualificazione delle sale corsi, la progettazione di un secondo elemento di distribuzione verso i piani superiori e l’installazione di un vano ascensore. È inoltre prevista la creazione di aree open space, uffici, sale di ricevimento, sale riunioni, sale corsi e nuovi servizi igienici. Considerando l’unico affaccio diretto verso l’esterno, la realizzazione di un corridoio centrale completamente vetrato ha permesso un’illuminazione in tutta la profondità della palazzina. Le finiture interne, l’inserimento di pareti divisorie di colore chiaro, il corridoio vetrato, il pavimento in ceramica grigio cemento, la realizzazione di un controsoffitto fonoassorbente e fonoisolante, sono tutti espedienti che hanno permesso di qualificare ulteriormente gli spazi, dotati di particolare comfort visivo ed acustico. Gli interni risultano così adeguatamente illuminati, essenziali e funzionali. L’inserimento di pareti mobili attrezzate e l’utilizzo di un arredo minimale e modulare garantiscono la massima flessibilità degli ambienti per un possibile riassetto futuro. I progettisti sono inoltre intervenuti sulle facciate esterne dell’edificio: alla parete vetrata di tamponamento rivolta a sud sono stati inseriti moduli in vetro dalle migliori prestazioni energetiche, mentre nelle pareti opache sono stati previsti diversi accorgimenti al fine di migliorarne l’isolamento. Anche la progettazione impiantistica ha seguito precisi schemi modulari flessibili, in modo da garantire possibili modifiche future di layout. Gli spazi esterni e gli accessi sono riorganizzati: la realizzazione di un parcheggio visitatori sul fronte del fabbricato ed i nuovi percorsi pedonali che collegano la palazzina agli altri stabilimenti del complesso industriale rendono maggiormente fruibile e funzionale l’intera area di intervento.

Testo di Irene Terenzi
Foto di Giacomo Maestri

Intervento
Ristrutturazione Palazzina Finishing
Luogo
Imola (BO)
Progettisti
Studio Associato di Ingegneria Edile TB
Committente
Estate Srl
Anno di redazione
2016
Anno di realizzazione
2016
Imprese esecutrici
Fertrading, Cims, Olvi, Celfla Impianti
Dati dimensionali
1.800 mq (superficie totale)