Per un’estetica razionale

“Il compito dell’architetto è quello di creare luoghi significativi per aiutare l’uomo ad abitare”. È dalla citazione dell’architetto norvegese Christian Norberg-Schulz che prende spunto il team di Sphera25 per realizzare il progetto di ristrutturazione di un piano attico e superattico sito in una palazzina signorile nella zona nord di Roma. Dovendosi necessariamente adeguare sia all’andamento della facciata che generalmente si contraddistingue per essere composta da corpi arretrati, sia alla situazione strutturale, complicata ma libera dalle regole omogenee vincolanti per i piani sottostanti, il progetto di revisione ha previsto un importante studio della distribuzione degli spazi al fine di ottenere una maggiore funzionalità, sfruttando in maniera ottimale tutti gli spazi di utilizzo. È intuitivo comprendere che proprio tale congenita e sfuggente anomalia di una simile struttura costituisce la fortuna ed il fascino di questo tipo di realizzazioni, il cui valore è ulteriormente incrementato attraverso l’utilizzo di tecnologie e materiali altamente performanti. I 2 appartamenti in questione avevano già subito una prima trasformazione sempre ad opera di Sphera25 a metà degli anni ’90 ma, nel tempo, si è reso necessario un secondo intervento, di natura sia distributivo-funzionale che strutturale: l’intera superficie è stata rifrazionata in 2 porzioni da 220 mq organizzate attraverso l’inserimento di nuovi corpi scala, recuperando inoltre anche i 40 mq dal piano superattico precedentemente non disponibili. Particolare attenzione è stata posta all’aspetto della sostenibilità ed efficienza energetica, adottando tutti gli accorgimenti e risorse attualmente disponibili, impianti, serramenti, sistemi ombreggianti ed intercapedini isolanti, atti ad una corretta ed intelligente gestione della grande “macchina”. Questi accorgimenti, oggigiorno indispensabili per le nuove unità, hanno trasformato le due abitazioni da classe G a classe B, dettaglio per nulla irrilevante. Una volta che è stata individuata la giacitura dei nuovi corpi scala, la progettazione si è incentrata sul rapporto che tali elementi assumono nei confronti dell’impianto distributivo, una sorta di assunto tecnico in base al quale declinare l’aspetto più propriamente progettuale ed immaginifico. Per entrambi gli interni, la scala dunque ha rappresentato il nodo architettonico dal quale partire, mantenendo singolarmente carattere e valenza propria: una prima scala, più funzionale, a rampa rettilinea con struttura a sbalzo in metallo e una seconda di forma articolata su 3 rampe, in muratura, sottesa ad una vetrata zenitale, ambedue rivestite in resina. Inoltre, approfittando dell’esposizione dell’immobile su 4 lati con i suoi 180 mq. di terrazzi, una particolare cura è stata posta nel controllo e nell’utilizzo delle fonti di illuminazione. Attraverso un’attenta progettazione di introspezioni e trasparenza e ricorrendo alla modellazione tridimensionale, la luce naturale viene esaltata al massimo e gli ambienti vengono svincolati dal loro perimetro a favore di una percezione simultanea, quasi totale. L’illuminazione artificiale è utilizzata in relazione al ruolo assegnato ad ogni componente e forma architettonica, esaltando una scenografia controllata anche attraverso la domotica. Le singolarità di un simile ambizioso e ben riuscito progetto sono da cogliere sicuramente nel carattere formale ed estetico delle 2 realizzazioni, caratterizzate da uno stile chiaro, formale, elegante e rigoroso allo stesso tempo e se è vero che tendiamo a riconoscere che il nostro umore è legato in buona misura alla qualità dell’ambiente in cui viviamo e si modifica con esso, la sensazione di piacere indotta dalla propria casa rappresenta non il conseguimento di uno status, ma la perfetta aderenza di una personalità alla sua forma esteriore.

Testo di Riccardo Lupo
Foto di Sergio Delli Noci

Intervento
Ristrutturazione e recupero funzionale attici
Luogo
Roma
Progettisti
Claudio Calcagni
Collaboratori
Simone Bontempi
Committente
Privato
Anno di redazione
2010
Anno di realizzazione
2010 / 2011
Imprese esecutrici
Bio Edil Srl, Gm servizi e impianti Srl
Imprese fornitrici
Techneilluminazione, Artemide, Lucifero illuminazione, Bisazza
Dati dimensionali
440 mq (2 livelli)
Caratteristiche tecniche particolari
recupero integrale dei 2 piani terminali dell’edificio con elevata prestazione energetica