SPAZImultipli studio associato: Architetti Antonio.Pizzola, Cristina Paris, Valentina Pandolfi. Enterprise SpA è un’azienda di produzione di software e sistemi gestionali per banche. Ha acquistato nel 2005 a Roma Eur-Torrino un edificio residenziale di tre piani, di circa 800 mq con 3000 mq di terreno annesso, adagiato su un dislivello di circa 20 mt verso il Tevere. L’adeguamento dell’immobile a sede aziendale ha comportato la dotazione di due piani di autorimessa, interrata nel giardino ma scoperta per un piano sul fronte strada verso il Tevere, e la creazione di un collegamento verticale per il superamento del dislivello di circa 5 metri dall’ingresso su strada al piano di accesso dell’edificio. La soluzione architettonica individuata è stata una scalinata monumentale di forte impatto visivo, che potesse fungere anche da spazio all’aperto da utilizzare nelle pause extralavorative e che si inserisce nel contesto razionalista dell’Eur assumendo come riferimento la monumentale scalinata al Palazzo della Civiltà del Lavoro. La scalinata è concepita come uno scavo nel declivio, un “vuoto in masse di travertino” di contrappunto al verde del parco circostante, attrezzato in terrazze a più livelli sostenute da preesistenti muri di contenimento in tufo. L’intero organismo si definisce così nel dialogo costante fra “natura disegnata” e masse costruite che si confrontano ai diversi livelli, compenetrandosi. Un sistema di pensiline, tettoie e schermi frangisole in metallo brunito, con interposti cristalli, completano l’immagine dell’organismo con elementi leggeri che sembrano fluttuare sospesi nel vuoto.

Il trattamento degli interni ribalta il concept adottato per gli esterni. Qui il tema di progetto, input della committenza, richiedeva requisiti specifici. La trasparenza innanzitutto, ottenuta con diaframmi in cristallo (graficizzati dal visual design di Doppiavustudio di Salerno) che aprono la fruizione degli spazi a prospettive continuamente diverse e a rimandi specchiati ad ogni piano; la tecnologia, presente nell’immateriale e costante flusso di dati, nelle dotazioni impiantistiche di rete interna, domotica e sicurezza; il benessere dei luoghi di lavoro, garantito da un controllo meticoloso degli spazi, dal confort di ogni postazione e dall’illuminazione, uniformemente diffusa grazie a superfici di tensotelo retroilluminato, miscelata all’illuminazione naturale mediante sensori e dimmer. In aperto e palese contrasto con la trasparenza degli ambienti di lavoro, l’ultimo piano riservato alla direzione (uffici dirigenziali e sala riunione) acquista consistenza e matericità nel trattamento con marmi e legni pregiati, in aperta comunicazione con i giardini esterni mediante ampie vetrate. L’intervento di trasformazione più radicale dell’edificio ha riguardato il “vuoto centrale”, ottenuto dalla demolizione di un volume cielo-terra per l’inserimento dei collegamenti verticali (scala e ascensore) e della chiostrina a cielo aperto che porta la luce naturale fino ai piani più bassi, parzialmente interrati: attorno ad esso si distribuiscono i percorsi di piano, gli open space di lavoro e il gruppo servizi. Ma il progetto di Spazi Multipli non si è limitato al disegno degli ambienti e degli spazi attrezzati esterni. Grazie alla consulenza dei fornitori di Hobby Flora di Roma, si è definita l’articolazione del verde, distribuendo per fasce orizzontali essenze mediterranee nei declivi, alberi ad alto fusto di completamento nelle zone più alte e piante basse negli ampi giardini ai livelli più bassi, animati dagli addetti nelle pause di lavoro e, nelle stagioni più miti, da eventi specifici aperti al pubblico. A tal fine, sul tetto giardino del primo piano di autorimessa, Enterprise ha richiesto un gazebo che potesse essere utilizzato a tale scopo. La soluzione individuata è una struttura costituita da una serie di portali in legno lamellare, sagomati secondo andamenti variabili, coperta con teli ombreggianti removibili e controventata da tiranti in acciaio. Il concept rimanda ad un grande scheletro di fossile che emerge dal piano del giardino, o ad un ragno arrampicato sul solaio di copertura. Ma l’intervento progettuale si spinge oltre. Arriva, per espressa volontà di Enterprise, - che si è dimostrata committenza virtuosa perché particolarmente incline ed attenta ad investire per denotare ogni dettaglio con un design originale e di qualità – a definire il progetto di ogni componente fino all’arredo minimo (perfino il portaombrelli, i cestini dei rifiuti e i posacenere !), trasformando l’organismo architettonico in un laboratorio costantemente in divenire di progettualità e artigianato di qualità.

Spazimultipli nasce dall’iniziativa dei tre architetti associati Valentina Pandolfi, Cristina Paris e Antonio Pizzola, accomunati da una stessa esperienza di studio, ricerca e lavoro e dalla concezione del lavoro quale spazio fisico e concettuale aperto a contributi creativi, tecnici e professionali diversi. Spazi Multipli è laboratorio di idee, sperimentazioni e ricerca in settori della creatività anche non strettamente inerenti all'Architettura propriamente detta. Il progetto creativo non conosce ambiti esattamente perimetrati ma, al contrario, ha bisogno di alimentarsi di apporti e risorse che condividano la stessa passione per la ricerca, il medesimo approccio al lavoro e la stessa esigenza di qualità del prodotto. Il metodo progettuale di Spazi Multipli si informa a tre invarianti principali: spazio, che definisce i caratteri percettivi di un contesto; forma che determina il disegno degli involucri, materia che individua i requisiti di fisicità e l'approccio esperenziale del fruitore. Un progetto è riuscito quando l'astrazione dell'idea riesce a soddisfare la complessità di input, richieste, esigenze e vincoli specifici del contesto in cui si cala e della committenza. Il design di Spazi Multipli è indirizzato più che alla produzione industriale di pezzi ripetibili in serie, all’Artigianato di qualità, destinato a utenti e contesti specifici, costruito su misura del cliente, per rispondere alle sue esigenze e alle sue richieste specifiche. Particolare cura viene riservata al dettaglio, all'accostamento di materiali e alle tecnologie che la maestria delle tradizionali botteghe artigiane italiane hanno saputo evolvere nel tempo, pur nell'attento e puntuale possibilità di intervento in ogni fase della produzione.