Pensare la casa come specchio dell’anima

Un elegante palazzo umbertino situato a pochi passi dal Colosseo fa da sfondo al progetto realizzato dallo studio Pavart di Roma e ne anticipa l’eleganza fin dall’atrio d’ingresso, scandito da imponenti colonne ed arcate, quasi a competere con la monumentalità del quartiere. Grazie a un interessante miscuglio tra l’arte di arredare e l’arte dello stupire, Pavart impreziosisce al meglio un piccolo appartamento di soli 40mq, distribuito su due livelli, dando voce allo stile e al gusto del committente, una ex-indossatrice la cui familiarità con il mondo della moda ha influenzato e definito ogni scelta progettuale in accordo con la designer Velia Littera, fondatrice e animatrice dello studio. “Date le sue dimensioni limitate, questo appartamento doveva avere l’aspetto informale di un pied-a-terre, ma al tempo stesso offrire tutti i confort di una vera casa” ricorda Littera raccontando di uno spazio in origine degradato e difficile da recuperare. Il suo intervento l’ha trasformato in un rifugio luminoso e contemporaneo, intimo, in grado di rappresentare al meglio il mondo interiore di chi li abita, riflettendo al contempo scelte progettuali funzionali, senza per questo rinunciare alla bellezza e al fascino dello sguardo. Infatti, con gusto e sensibilità la designer ha elaborato un’idea che racchiude in sé il concetto di privacy e insieme di comunicazione, di armonia e di contrasto. Attraverso una gamma di colori e di materiali discreti e limitati, i dettagli diventano essenziali e si impongono come protagonisti del progetto. L’open space del primo livello con cucina a vista è stato ripensato e suddiviso da una tramezzatura leggera che divide il soggiorno dalla cucina, la quale risulta oggi un’area a sé stante, raccolta e isolata. Il soppalco, che accoglie il letto matrimoniale, il bagno e la cabinaarmadio, è stato collegato con una particolare scala di legno che contraddistingue nettamente l’atmosfera dell’ambiente. Liberata da precedenti strati di colore e verniciata ritmicamente di bianco e di nero, la scala si fa anch’essa una elemento decorativo - quasi un oggetto scultura - mentre assolve al ruolo chiave di dare continuità ai due piani. L’uniformità delle superfici ne sottolinea la funzionalità ma anche ne esalta la sobria eleganza, dove nulla è lasciato al caso e dove ogni dettaglio prende vita: ne sono un esempio il pavimento di marmo lucido e le cornici di stucco lungo il perimetro del soffitto che conferiscono allo spazio quel tocco di glamour richiesto dalla committenza. La scelta di divani e tendaggi candidi si combina con accenti cromatici total black, mentre alcuni segni architettonici forti imprimono allo spazio un carattere dinamico. La casa risulta dunque un palcoscenico unitario sul quale le funzioni quotidiane del vivere contemporaneo sono ripartite in isole abitative indipendenti eppure connesse fra loro.

Testo di Andrea Fusco
Foto di Sara Giovannetti

Intervento
Loft al Colosseo
Luogo
Roma
Progettisti
Velia Littera
Collaboratori
Jessica Tozzi, Sara Girina, Federico Marra, Claudio Pantai
Committente
Privato
Anno di redazione
2012
Anno di realizzazione
2013
Imprese esecutrici
Impresa Badiu Tomita – Aprilia
Imprese fornitrici
Ceramiche Appia Nuova, Pavart Concept Store (arredi e complementi), Artigiani locali
Dati dimensionali
50mq + 40mq
Caratteristiche tecniche particolari
Recupero scala soppalco