Connessioni cinematografiche

Il Cineporto di Lecce, nato in un ambito di pianificazioni strategiche di sviluppo locale dall’ampio respiro, è un nuovo spazio attrezzato in grado di accogliere produzioni cinematografiche di livello. Committente del progetto è la Apulia Film Commission, la quale ha tra le sue finalità proprio quella di sostenere e rilanciare le produzioni pugliesi. L’opera è stata finanziata con fondi regionali e nazionali e realizzata dallo studio Metamor, fondato da quattro architetti pugliesi e con sede a Lecce. Il Cineporto occupa una superficie di 500 mq ed è dotato di parcheggio per cinemobili e spazio per mostre ed installazioni. È situato all’interno delle antiche manifatture Knos, un tempo scuola di formazione ed aggiornamento per operai metalmeccanici. L’area manifatturiera si estende per ben 4.000 mq che, dopo l’abbandono, sono stati interamente riconvertiti in centro culturale recuperato alle arti. L’inaugurazione della struttura risale a maggio 2010 e, da allora, il Cineporto sostiene il cinema e tutte le produzioni che scelgono il Salento. Nei suoi oramai otto anni di attività sono state numerose le troupe ospitate e gli eventi di promozione della cultura cinematografica organizzati. Il progetto è nato nell’ambito di una pianificazione strategica di sviluppo locale di più ampio respiro. L’investimento in uno spazio attrezzato, in grado di accogliere le produzioni cinematografiche, è stato avallato dalla Apulia Film Commission, come già scritto: un soggetto istituito dalla Regione Puglia per occuparsi di promozione cinematografica e sostegno ai professionisti del settore operanti sul territorio pugliese. Gli obiettivi progettuali erano i seguenti: dare vita ad un centro servizi riservato a cineasti ed operatori audiovisivi; attrarre produttori italiani ed esteri garantendo le migliori condizioni lavorative possibili; promuovere il territorio locale e regionale; attivare ricadute dirette, indirette ed indotte derivanti dalle attività di produzione condotte sul territorio. Gli spazi del Cineporto sono caratterizzati dal foyer di accesso che si configura come un innesto architettonico nel complesso spaziale del Knos e dona una propria identità all’intera struttura. Attraverso l’uso delle luci e la forma morbida delle pareti si è originato uno spazio accogliente in grado di connettere spazialmente, con eleganza e naturalezza la grande area ex-officine manifatturiere e il giardino che delimita l’accesso al Cineporto. Il bianco è la cromia che più la fa da padrone, negli interni del Cineporto, che è arredato con cura ai dettagli e rimandi al mondo cinematografico più classico, come file di sedie in legno, di quelle che riempivano le sale qualche decennio fa, prima dell’avvento dei multisala e dell’intrattenimento del cinema di massa, il quale avrà portato maggiore comodità, ma ha anche incredibilmente abbassato il livello qualitativo delle proiezioni, oramai sempre più improntate ad effetti speciali e colpi di scena piuttosto che a consegnarci critiche o ritratti della nostra travagliata società. I progettisti hanno anche inserito altri dettagli curiosi e gradevoli, come poltrone di design e geometrie sulle pareti. Cineporto è ora una destinazione di riferimento per la cinematografia pugliese ed italiana, non resta che sperare che in esso si possano creare produzioni in grado di diffondere la bellezza dei paesaggi nostrani e la bravura dei maestri italiani, molto più affascinanti di questo o quell’altro supereroe in calzamaglia che puntualmente riempie i botteghini.

Testo di Marco Martini
Foto di Giulio Gostoli

Intervento
CINEPORTI di Puglia
Luogo
Lecce
Progettisti
Studio Metamor
Committente
Apulia Film Commission
Anno di redazione
2009
Anno di realizzazione
2010
Costo
Euro 60.000,00
Imprese esecutrici
Lisi Michele
Imprese fornitrici
Sud Lines Srl
Dati dimensionali
471 mq (superficie lorda totale)