Volumetrie aeree che sollevano la pietra

La richiesta che gli architetti dello Studio 4e, Fabio Costanzo e Maria Rosaria Piazza, hanno ricevuto per questo progetto era chiara. L’immobile su cui si doveva intervenire andava modificato e ripensato completamente. Gli spazi esterni e quelli interni dovevano garantire la privacy della vita domestica, ma sposarsi con un’idea dinamica di abitazione, luminosa e “aeriforme”. L’immobile in questione esisteva già e anche se di scarsa qualità architettonica, i progettisti, coerenti con la loro filosofia di recupero, hanno deciso di non abbatterla ma di valorizzarla al massimo. Di qui la decisione di eliminare quelle parti architettoniche non essenziali e la ricerca di geometrie pure per la parte superiore, candidi volumi contrapposti alla texture del basamento dell’edificio realizzato in cotto. L’esigenza di relazionarsi con l’edificio preesistente e di cogliere il paesaggio circostante ha dato il via all’idea progettuale. I volumi sono stati smaterializzati e inseriti come parti integranti nell’ambiente. Alcuni elementi importanti sono stati rivalutati come il secolare carrubo, un importante fulcro visivo in grado di generare una relazione suggestiva e originaria con lo scenario circostante. La corte sotto il livello del terreno, delimitata da un antico muro in pietra, dà accesso alla costruzione evocando l’antica memoria del luogo. Per accedere all’ingresso della villa si percorre un viale pedonale attraverso il giardino, percorso che conduce nella profondità inaspettata della natura che la circonda. La villa è del tutto invisibile dalla strada e si raggiunge attraverso una scalinata in pietra integrata nella roccia. Gli interni della struttura sono spaziosi e luminosi e si contraddistinguono per la scelta dei materiali. Il soggiorno si trova al piano terra. È illuminato da una lunga parete di ampie vetrate scorrevoli, totalmente apribili, che in estate dilatano lo spazio living fin sotto il portico. Per accedere alla zona notte si sale una scala elicoidale che evoca, per la struttura e il materiale di realizzazione, elementi leggeri e fluidi. Di fronte alla scala si trova una parete in marmo traforato realizzata dalla ditta Lithos Design. Un elemento che enfatizza la chiara commistione tra interno ed esterno della zona living. Al primo piano si trovano le camere da letto e le due ampie terrazze che si fronteggiano mettendo in relazione l’architettura con la corte esterna della villa. La continua sovrapposizione di differenti e mutevoli scorci prospettici, permette di entrare in relazione con gli elementi più significativi del paesaggio esterno, creando, grazie all’uso sapiente dei materiali naturali utilizzati, come la pietra e il cotto, atmosfere di grande raffinatezza. Massima importanza è stata data dai progettisti al contenimento energetico, utilizzando, per la produzione di energia elettrica, pannelli fotovoltaici installati sul terrazzo di copertura, oltre alle più moderne tecnologie per l’isolamento termico e gli impianti tecnici.

Testo di Claudia Galanti
Foto di Angelo Geloso

Intervento
Edificio residenziale “Courtyard house of stone”
Luogo
Trapani
Progettisti
Fabio Costanzo, Maria Rosaria Piazza
Collaboratori
Filippo Grutti
Committente
Privato
Anno di redazione
2011
Anno di realizzazione
2012 - 2014
Costo
Euro 800.000,00
Imprese fornitrici
Rex, Lithos Design, Garofoli, De Carlo, Al System, Deltalight, Exenia, Antoniolupi, Um Zink
Dati dimensionali
240 mq (residenza superiore)
1.800 mc (volume edificio)
Caratteristiche tecniche particolari
Rivestimento esterno a capotto in polisterene, pannelli fotovoltaici in copertura, riscaldamento a pavimento