Una scultura emotiva

Nel 2010 la Provincia Autonoma di Bolzano bandisce uno straordinario concorso di progettazione a livello europeo per l’ideazione, a Brunico, di una nuova palestra dedicata all’arrampicata sportiva, uno spazio concepito per attività scolastiche ed extrascolastiche. A progettare e vincere il concorso, gli architetti Helmut Stifter e Angelika Bachmann. L’edificio, circondato dal verde, con una corte interna attorno alla quale viene organizzato tutto il programma planivolumetrico e una tribuna per spettatori, abita sicuro e disinvolto nel paesaggio circostante, e, con uno sviluppo forte, elegante ed “elementare”, col quale inventa la sua riconoscibilità, reagisce al tessuto urbanistico preesistente, integrandosi perfettamente. A questo scopo, il progetto ha utilizzato pochi materiali e dettagli semplici, seppure in maniera innovativa. Il materiale impiegato per la struttura portante dell’involucro monolitico è un calcestruzzo “bocciardato” con inerti naturali locali di origine calcarea e realizzato senza giunti di dilatazione. La struttura dell’edificio, il cui tetto è stato tematizzato come quinta facciata, è concepito come una “formazione” architettonica, aggregazione di volumi in successione che variano sia nell’altezza sia nella profondità, raggruppandosi attorno alla corte interna, e sviluppando, per le aree esterne, un’elevata qualità spaziale. Protagonista del progetto, il gioco tra interni ed esterni. Mentre la facciata verso l’esterno si dimostra chiusa, priva di aperture visibili, con volumi netti, tagliati, che evocano lastroni di roccia e seraccate di ghiacciaio, all’interno le sequenze degli spazi si aprono in maniera generosa verso la corte interna con facciate completamente vetrate, grazie alle quali l’architettura si disvela, esibendo in maniera chiara forma e funzioni. Attraversata la piazza dell’atrio, il visitatore entra direttamente nella zona di ingresso che ospita un grande elemento di arredo centrale contenente la cassa, il bar, l’ufficio informazioni e il prestito di attrezzature sportive per l’arrampicata. Dalla zona d’ingresso, affiancata su entrambi i lati dalle palestre, si diramano la galleria del bar e la scala principale, da dove i visitatori possono osservare le diverse attività delle palestre che si svolgono al livello interrato. Il progetto, sviluppa quasi tutti i principali ambienti dal livello interrato, che ospita la zona di distribuzione centrale con gli spogliatoi e diversi locali secondari. Ad arricchire il progetto, gli elevati standard riguardanti l’allestimento delle palestre: pavimenti-anticaduta, misure per l’ottimizzazione acustica e illuminazione artificiale attraverso soffitti luminosi a LED disegnati su misura. Ai visitatori l’edificio offre diverse possibilità per seguire le attività e le scalate lungo il suggestivo corpo mosso delle pareti d’arrampicata: dall’esterno attraverso le facciate vetrate, e dall’interno dalla galleria del bar, dalla passerella dei visitatori al primo piano, dalle scale, e dal piano interrato. La Palestra di Stifter e Bachmann sorge come un’elegante scultura “emotiva” che insegue il paesaggio circostante, uno sviluppo architettonico capace di alludere alla libertà visionaria di uno sport come il freeclimbing, e di rispondere, con ricercata creatività, alle richieste di una didattica scolastica aperta, “contemporanea”, orientata al futuro: «I Monti sono maestri muti e fanno discepoli silenziosi». Parola di Goethe.

Testo di Digital Strategies for Design
Foto di Renè Riller

Intervento
Palestra scolastica per il bouldering e l’arrampicata sportiva
Luogo
Brunico (BZ)
Progettisti
Helmut Stifter, Angelika Bachmann
Committente
Provincia di Bolzano
Anno di redazione
2010
Anno di realizzazione
2014 - 2015
Costo
Euro 6.950.000,00
Imprese esecutrici
Unionbau Srl, Lanz Metall Srl
Imprese fornitrici
Zumtobel (soffitto luminoso e impianto di illuminazione), Triflex (impermeabilizzazioni liquide), Bänfer (materassi boulder), Raico (sistema facciate), Kaba (impianto di chiusura e controllo accessi centralizzato), ARTE object (mobili in serie)
Dati dimensionali
16.200 mc (volume complessivo), 2.063 mq (superficie)
Caratteristiche tecniche particolari
Struttura portante in calcestruzzo a vista con finitura bocciardata; illuminazione tramite soffitto luminoso integrato