Quota architettonica

Ad un’altezza di oltre tremila metri, sorge un nuovo rifugio dall’architettura pulita ed elegante

“Il Vittorio Veneto al Sasso Nero” è un rifugio alpino situato ad un’altezza di 3.026 metri sul livello del mare a San Giovanni, nel comune di Valle Aurina, sul territorio della provincia autonoma di Bolzano. Il rifugio ha un volume complessivo pari a 2.070 metri cubi, con 150 mq di superficie interna che ospita cinquanta posti letto. La ristrutturazione di cui ci occupiamo, che lo ha reso il sasso nero che è oggi, è stata avviata nel luglio del 2016 ed è durata circa due anni. La progettazione è stata affidata allo studio di architettura Stifter + Bachmann, degli architetti associati Helmut Stifter ed Angelika Bachmann di Falzes. Il rifugio insiste su una leggera depressione naturale, non troppo inusuale in un ripido terreno di montagna, e va a configurarsi come edificio emergente, isolato nel paesaggio alpino. Lo schema dell’edificio sviluppa una distribuzione verticale delle funzioni principali su sei livelli complessivi; ispirato da una sottile cima di roccia, concepita come segno forte ed inconfondibile del paesaggio, nonché come punto di riferimento affidabile per gli escursionisti provenienti da tutte le direzioni, il progetto lascia il sito intatto e pressoché libero, dando una risposta semplice ad esigenze complesse. In ogni sua parte, internamente come esternamente, il paesaggio alpino domina lo sguardo, esponendo i visitatori all’incrollabile potenza della natura. Le facciate, inclinate, sono rivestite con lamiere di rame e assumono geometrie irregolari, come se fossero state modellate e plasmate da vento, ghiaccio ed altri elementi atmosferici. Il Sasso Nero vuole fondersi con la montagna, in maniera assolutamente naturale, evocando semplicemente una irregolarità paesaggistica. Si accede all’ampio vano principale del rifugio attraverso una bussola, la quale funge anche da guardaroba, tale stube è stata realizzata, quasi interamente, in legno di abete, ed è arredata in modo molto semplice: con una panca che va a svilupparsi lungo le pareti esterne, grandi tavoli e sgabelli. Affacciandosi dal rifugio, ci vuole poco ad accorgersi di quale sia il vero lusso di questo rifugio: la vista panoramica sui monti circostanti. In una sola occhiata si possono scorgere tutte le alture che spaziano tra gli Alti Tauri e la Marmolada. Ai piani inferiori si trovano i servizi sanitari, l’essiccatoio, l’officina, i depositi ed i locali tecnici. I due livelli superiori al pianterreno accolgono, con un orientamento di 360 gradi, i posti letto - a castello - destinati agli ospiti, mentre al terzo piano sono organizzati gli spazi privati destinati al gestore, alla sua famiglia ed al suo staff. La struttura superiore poggia a contatto con la roccia massiccia; essa è costituita da elementi in legno e il basamento è prefabbricato in calcestruzzo. Le pareti esterne hanno una struttura montante in legno e tamponature con isolamento termico, mentre tetti e solai sono in legno massiccio, con tavole catastate. Per le rifiniture interne, come rivestimenti su pareti e soffittature, nonché per gli arredamenti, è stato utilizzato abete spazzolato e non trattato. I pavimenti sono in massetti di calcestruzzo levigati con sigillatura trasparente mentre l’involucro esterno è rivestito con elementi di forma conica, in lamiera di rame a doppia aggraffatura. Questi materiali sono stati trasportati in cantiere tramite un impianto a fune temporaneo, che saliva in quota da un’altezza di circa 1.800 metri, al di sopra della quale i camion non riuscivano ad arrivare. Il rifugio è aperto solo nei mesi estivi, dunque non tutti i locali sono riscaldati; sul tetto si trovano dei collettori per la produzione di energia elettrica. Al secondo piano inferiore si trova una centrale termica, utile per i periodi di maltempo, mentre per cucinare si utilizza del gas conservato in una bombola in loco. Il Sasso Nero vanta lo standard A dell’agenzia CasaClima.

Testo di Marco Martini
Foto di Oliver Jaist

Intervento
Rifugio al Sasso Nero
Luogo
Valle Aurina (BZ)
Progettisti
Stifter+Bachmann - Helmut Stifter, Angelika Bachmann
Collaboratori
Stefano Brunetti (strutture), Bergmeister (impianti), KUB Fassadentechnik (facciate)
Committente
Provincia Autonoma di Bolzano
Anno di redazione
2012
Anno di realizzazione
2016 - 2017
Costo
Euro 2.970.000,00
Imprese esecutrici
Burgerbau e Oberlechner (impresa generale)
Imprese fornitrici
Velux Italia (finestre), Niederbacher (cucina), Auroport (porte esterne), Rubner (porte interne), Progress (elementi prefabbricati in cls), Karl Pichler (prodotti in legno), Dachservice Seyr (rivestimenti in metallo), Hotex (biancheria da letto), HOKU (carpenteria), Schraffl (lavori da falegname), Mair G. (pavimenti)
Dati dimensionali
2070 mc (volume complessivo),
510 mq (superficie utile),
50 posti letto