La casa dal doppio involucro

Per descrivere questo progetto dobbiamo prima di tutto analizzare la situazione in cui si sono trovati i progettisti Alberto Bortolotti e Luigi Bartolomei dello studio VV33. Originariamente vi erano due unità immobiliari abitative che affacciavano su una splendida vista tra il centro storico e le colline di Bologna: costruite nel secondo dopoguerra erano caratterizzate da una molteplicità di piccoli spazi i quali rendevano poco efficiente e di difficile vivibilità lo spazio. L’unità delle due abitazioni, oltre ovviamente ad aumentarne la metratura a 92 mq, ha dato modo di collegare gli ambienti in modo più fluido, identificando uno spazio centrale di impatto dedicato al quotidiano sul quale affacciano gli altri spazi di completamento. È così nata l’idea di organizzare l’interno in modo comunicante grazie, alla creazione e all’individuazione di quello che potremmo definire un “doppio involucro”: il primo involucro (quello interno) comprendente tutti gli spazi di relazione, mentre il secondo (esterno) determina la formazione di anse o propaggini di completamento; questi “spazi satellite” sono dedicati ad usi diversificati. Le pareti portanti, che fungono da divisorio tra i due gusci, sono bianche e perforate, creando così l’opportunità di accesso a zone confinanti quali l’ingresso e lo studio, diffondendo così la profondità visiva di insieme al guscio esterno trattato con colore blu elefante che fa da sfondo. Il tutto è completato da un’illuminazione a cappello che conferisce eleganza e modernità. Con questo concetto centripeto generale l’inserimento dei portali diviene una sorta di sipario che innalza e valorizza il volume centrale. La centralità di questo progetto si basa sull’ottimizzazione dei momenti legati alla zona che viene normalmente utilizzata per le attività di socializzazione mentre lo spazio circostante viene circoscritto ai momenti secondari. I bagni sono stati progettati come scrigni, illuminati in maniera il più naturale possibile. Dei pannelli scorrevoli a tutt’altezza celano la zona dedicata al riposo scoprendola solo con il loro movimento ed aggiungendo all’intera struttura la capacità di lasciare spazi invisibili. Per concludere farei cadere l’attenzione del lettore sulla trasformazione che, partendo da due spazi confusi, ha portato ad un unico ed incantevole ambiente la cui intelligenza architettonica ottimizza gli usi di ogni spazio.

Testo di Chiara Terenzi
Foto di Luca Maria Stanzani

Intervento
Ristrutturazione residenza privata
Luogo
Bologna
Progettisti
Spazio VV33 - Alberto Bortolotti, Luigi Bartolomei
Collaboratori
Federico Sazzini (strutture), Marco Bianco (impianti)
Committente
Privato
Anno di redazione
2016
Anno di realizzazione
2017
Costo
Euro 95.000,00
Imprese esecutrici
Edil 48 Srl
Imprese fornitrici
La porta e le finestre, Gruppo Comoli Ferrari, Aermec
Dati dimensionali
92 mq