Una casa senza età

Nel cuore del centro storico di Roma, a Campo Marzio per l’esattezza, in un antico palazzo del Settecento, gli architetti Silvia Pulli e Grifone Oddi Baglioni hanno progettato la ristrutturazione di una vecchia scuderia riqualificandola ad uso abitativo, un bellissimo intervento di restyling, fresco, moderno, arioso e perfettamente contestualizzato con il proprio passato. L’ambiente abitativo presentava una serie di spazi e aggiunte successive, databili tra il ‘700 e i primi del ‘900, che nel tempo hanno dato vita a due volumi originali distinti con caratteristiche strutturali diverse: un parte, novecentesca, con tetto a voltine e travetti in ferro e una parte più antica con tetto spiovente e travetti in legno ciliegio. La sfida architettonica, naturalmente, consisteva nell’esaltare al meglio questi spazi, riqualificandoli e valorizzandoli. Gli spazi molto ristretti e decisamente fuori dal comune, con l’aggiunta di scelte compositive obbligate e vincolanti in un luogo con una così forte valenza storica, hanno creato inevitabilmente non poche difficoltà iniziali. Inoltre l’immobile versava in un pessimo stato di conservazione, dove il tetto e gran parte degli infissi erano visibilmente soggetti a importanti infiltrazioni d’acqua, il cornicione esterno era quasi totalmente crollato, mentre tutti gli impianti e alcune finiture erano completamente obsolete e dunque da sostituire. Altresì, il fascino dell’identità dell’immobile, le ampie vetrate, il grande portone d’ingresso, le diverse modanature degli elementi architettonici presenti e alcuni elementi strutturali in ferro da ricontestualizzare, hanno permesso con il dovuto entusiasmo d’ispirarsi alla storia del luogo per dar vita a un’operazione di recupero delle parti caratteristiche dello spazio esistente, in perfetta sintonia con le esigenze della committenza e reali e possibili criteri di fattibilità. L’appartamento si sviluppa su 2 livelli: al piano terra si trova l’ingresso, al quale si accede direttamente dal cortile dove è stata riportata alla luce la vecchia porta ormai chiusa che un tempo collegava l’appartamento con le botteghe artigiane vicine. Al piano superiore, invece, si accede tramite un’antica scala che è stata restaurata e mantenuta in tutti i suoi elementi originali, dai gradini in pietra serena al corrimano in legno. Al primo livello si trovano i servizi principali dello spazio domestico: un unico grande ambiente, privo di muri e porte, che permette di apprezzare con una sola e ampia prospettiva l’evoluzione storica/architettonica del luogo. L’idea guida di fluidità ha guidato la realizzazione della zona destinata ai servizi, in un unico volume autonomo interrotto a 1 m dal soffitto, illuminato nella parte superiore da faretti a scomparsa orientati verso l’alto. L’unicità dei materiali e delle tonalità neutre, uniformemente distribuite per l’intero volume, è interrotta solo dalle marmette a scacchiera originali della zona living, recuperate e rinvenute sotto al pavimento esistente. Elemento protagonista della struttura è sicuramente l’ampia parete vetrata, completamente recuperata (sono stati sostituiti solo i vetri) e mantenuta nella sua peculiarità, in grado di donare all’ambiente un illuminazione naturale assolutamente unica e fascinosa. All’esterno, l’attenzione è stata rivolta soprattutto alla conservazione e al ripristino degli elementi originari, come la ricostruzione del cornicione, la pulizia delle pareti, dei parapetti, il ripristino delle tegole e l’impermeabilizzazione della terrazza. Si è scelto di intervenire solo tramite elementi di arredo contemporaneo per creare un forte contrasto con gli elementi classici del cortile. Per quanto riguarda invece gli arredi interni, una meticolosa attenzione è stata rivolta alla ricerca di mobilio appartenente al passato in modo da far sposare al meglio l’identità storica del luogo e il nuovo utilizzo. Il legno, pertanto, è la materia principale che accomuna i vari ambienti: i mobili della cucina, del living e della camera da letto sono stati realizzati, infatti, su misura in legno laccato bianco e grigio che riprendono i colori utilizzati per le pitture delle pareti.

Testo di Genni Ceresani
Foto di D’Onofrio Daniele

Intervento
Ristrutturazione di un antica scuderia
Luogo
Roma
Progettisti
Grifone Oddi Baglioni Silvia Pulli
Committente
Privato
Anno di redazione
2011
Anno di realizzazione
2011 / 2012
Dati dimensionali
65mq appartamento 75mq terrazza
Caratteristiche tecniche particolari
Recupero scala soppalco e restauro strutturale del tetto ligneo. Recupero e restauro delle pareti vetrate