Villa Ida Rangoni

Voluta dalla marchesa Ida Rangoni, alla quale è intitolata, la villa, oggetto di restauro scientifico, risale ai primi anni venti del ‘900 e risente dell’influenza dello stile liberty del periodo. L’intervento si è orientato su due fronti, da una parte il recupero dell’edificio, dal quale sono state ricavate tredici unità abitative di pregio e, dall’altra, la riqualificazione del parco. I lavori, iniziati nel 2006 e terminati nel 2008, hanno riportato a nuovo splendore la storica dimora, che versava da decenni in uno stato di totale abbandono, con una positiva ripercussione anche per gli abitanti del quartiere, considerato zona marginale di Spilamberto, e, oggi, notevolmente valorizzato dall’intervento. Il progetto è partito da un’attenta analisi delle strutture murarie, l’idea progettuale che ha guidato tutto il lavoro di restauro è stata quella di mantenere e ripristinare le specificità della progettazione originale, conservando gli elementi architettonici esistenti e procedendo, dove necessario, ad una fedele ricostruzione delle parti rovinate con la finalità di conservare e ripristinare l’aspetto primitivo dell’edificio. Il palazzo è interamente rivestito in mattone a faccia vista, motivi floreali e geometrici, tipici dello stile liberty, insistono per tutto il perimetro e sulla torretta che sormonta il corpo dell’edificio, sulle facciate si aprono numerose vetrate con arco a tutto sesto che ne alleggeriscono la struttura. Esternamente si è proceduto recuperando le decorazioni, ripristinando i colonnati e i capitelli dorici dei parapetti; tutti gli elementi in ferro, sia interni che esterni, le vari tipologie di serramenti, ed i granagliati dei pavimenti sono stati ricostruiti fedelmente secondo i disegni originali. Anche internamente si è lavorato seguendo lo stesso principio, la rilettura progettuale ha portato a una suddivisione degli spazi in un numero adeguato di appartamenti, mantenendo inalterate la posizione di tutte le parti fondamentali dell’organismo originario: scale, porte d’entrata e piani. Una parte consistente del l’intervento ha riguardato l’inserimento di nuove tecnologie negli alloggi, con l’obiettivo di mantenere alti livelli di comfort e vivibilità, perciò è stato inserito un impianto di riscaldamento e condizionamento integrato con sistemi di ventilazione meccanica, potenziato da una buona coibentazione delle pareti esterne. La seconda fase del progetto, la ricostruzione del parco, è stata messa in atto partendo da un’analisi accurata della documentazione fotografica dell’epoca. Sono così rinati i vialetti alberati, come in origine, grazie all’inserimento di numerosi nuovi arbusti e piante tipiche della zona. Il laghetto, sul quale si riflette l’imponente palazzo Rangoni, è stato ripristinato, procedendo alla bonifica e introducendo una nuova tecnologia per la depurazione, il “biolago”, un sistema di filtraggio delle acque messo in atto attraverso l’utilizzo di vegetazione, e ricostruendo l’approdo e alcune aiuole. Infine, il recupero della monumentale recinzione e delle cancellate d’ingresso ha contribuito a perfezionare l’immagine del luogo.

Testo di Claudia Rosi
Foto di Vito Corvasce

Intervento
Restauro scientifico Villa Ida Rangoni
Luogo
Spilamberto (MO)
Progettisti
Anusca Roncaglia, Mirco Sola
Committente
Bim Beni Immobiliari Modenesi Spa
Anno di redazione
2005 - 2006
Anno di realizzazione
2006 - 2008
Imprese esecutrici
Bim Beni Immobiliari Modenesi Spa
Dati dimensionali
15.400 mq - parco; 1000 mq - lago; 1650 mq - villa; 8 piani; 13 appartamenti; 1 ufficio
Caratteristiche tecniche particolari
Villa nobiliare di prestigio inizio 1900 in stile liberty con parco e laghetto privato