Libertà compositiva

La progettazione, oggi, è da intendersi come “lavoro di squadra” in cui professionalità di diversa natura concorrono alla risoluzione di problemi generali, per lo più orientati alla realizzazione di spazi confacenti alle esigenze dell’abitare contemporaneo (in senso lato). Up’Art è il titolo di un progetto pilota realizzato da un team di progettisti e personalità in ambiti giuridico, economico ed associazionistico che propongono un “concetto/ modello” di progettazione flessibile per il recupero di immobili storici attualmente inutilizzati o sfitti. Obiettivo ultimo è quello di reimmettere sul mercato immobili di qualità appartenenti al patrimonio edilizio preesistente che necessitano, però, di essere adattati alle nuove necessità funzionali. I punti cardine della proposta passano dal preservare l’integrità e l’originalità degli spazi storici, fino alla sostenibilità nell’utilizzo dei materiali, della manodopera e dei trasporti, per poi giungere all’introduzione di innovative dotazioni impiantistiche. Dal punto di vista compositivo, per quanto all’introduzione del “nuovo”, i progettisti scelgono di operare per contrasto assicurando, così, la riconoscibilità degli inserimenti contemporanei negli involucri storici. Elemento caratterizzante dall’impronta fortemente tecnologica è il soppalco in elementi di acciaio assemblati con staffe e piastre imbullonate, smontabile, con piano di calpestio in lamiera grecata sulla quale si posano pannelli in medium-density grezzo avvitati alle travi IPE trasversali. All’interno della soletta sono opportunamente celate tutte le componenti impiantistiche. Negli arredi domina il bianco che si inserisce in maniera sobria, ma qualificante, all’interno di spazi già fortemente caratterizzati dalle peculiarità materiche degli elementi architettonici originali; a tutela dell’immagine storica dell’unità abitativa, infatti, le pareti perimetrali in mattoni sono volutamente lasciate facciavista permettendo la realizzazione di un contrasto tra antico e contemporaneo di forte impatto figurativo. Particolare è il pavimento in resina luminescente grigio chiaro: elemento anch’esso fortemente contemporaneo ed estremamente adattabile alle varie situazioni di eventuale realizzazione. Infine, fruibilità e flessibilità di applicazione di questo modello progettuale sono assicurate grazie alla realizzazione di bagni pertinenziali per ogni camera accessibili da un unico spazio centrale. Storico e contemporaneo convivono in maniera armoniosa creando nuovi equilibri compositivi e spaziali. L’abitazione campione è inserita in una dimora storica di Bologna ormai alterata dai continui rimaneggiamenti susseguitesi nel corso del tempo, ma i concetti cardine e il modus operandi che va dalla progettazione alla realizzazione è adattabile a molteplici contingenze spaziali e introduce un concetto di ristrutturazione innovativo, non invasivo e assolutamente rispettoso del valore storico dei luoghi.

Testo di Alessandra Maria Loglisci
Foto di Luca Capuano

Intervento
Lavori di Manutenzione Straordinaria in 2 u.i. ad uso abitativo
Luogo
Bologna
Progettisti
Roberto Di Rocco, Roberta Venturi, Alberto Giulio Gioia
Committente
Privato
Anno di redazione
2012
Anno di realizzazione
2014
Costo
Euro 130.000,00
Imprese esecutrici
Non Solo Gesso
Dati dimensionali
115 mq