La nuova N’orma

Della Sicilia si conosce bene il mare. L’isola è destinazione rinomata per lo splendore delle sue acque e la bellezza delle sue spiagge. Oltre a questo, però, la Sicilia offre anche un bell’entroterra, meno conosciuto ma non per questo meno affascinante. In questa ruralità, in questa provincia siciliana, si trovano spesso opere e realizzazioni architettoniche degne di nota. Una di queste, situata nella provincia di Ragusa, in località Chiaramonte Gulfi, richiama inevitabilmente l’occhio del passante a causa delle peculiarità della sua realizzazione, allo stesso tempo tradizionale ed innovativa. L’edificio, ribattezzato dai committenti N’orma, è un piccolo alberghetto che conta due camere, oltre alla residenza privata dei gestori - committenti. La struttura, completata nel 2015, occupa una superficie di 312 metri quadri ed è stata realizzata a partire da un’idea progettuale dell’architetto Patrizia Sbalchiero, la quale ha collaborato con Andreina Iebole, interior designer, per gli arredi interni e ha affidato il light design, ovvero la selezione e disposizione dell’illuminazione, al designer Davide Groppi. In principio la struttura non era che una serie di edifici instabili, bui ed abbandonati, i quali però non avevano certo perso, in decenni di trascuratezza, la loro storia ed il loro originale carattere. I progettisti, partendo da questa situazione assolutamente inadatta all’insediamento, hanno voluto mantenere le meglio conservate caratteristiche e peculiarità originali per poi realizzare una sequenza di spazi adatti al vivere contemporaneo. In loco erano sopravvissuti numerosi materiali e tecniche costruttive della storia e della tradizione siciliana: blocchi di tufo, pietre, calce, canne e vecchi coppi che venivano abitualmente utilizzati decenni or sono per la costruzione di coperture e partizioni verticali. Gli incaricati dell’intervento non si sono voluti privare di questi documenti della storia e della tradizione, bensì hanno preferito farne tesoro, coniugando queste forme e questi materiali con tecniche e strumenti moderni per reinterpretare il vivere rurale in una chiave più attuale. In questa maniera il bianco del nuovo intonaco e il cemento utilizzato per il pavimento, elementi comuni all’intera superficie, sono stati sovrapposti alla pietra, creando un accostamento che sposa alla concretezza del vecchio la purezza e la regolarità di linee più attuali e volumi contemporanei. Si è mantenuta, prestando fedeltà a questa idea di fondo che voleva coniugare moderno ed antico, l’essenzialità e la grande tipicità dei piccoli spazi contadini, seguendo anche le necessità e lo stile dei nuovi proprietari, i quali hanno voluto conservare i vecchi depositi, magazzini e granai, pur richiedendo ai progettisti di dare a questi ambienti nuove destinazioni d’uso. L’interno della casa, dimensione dell’abitare, è legato in maniera intrinseca all’esterno, dimensione della natura, poiché questi due spazi sono in stretta relazione tra loro; i progettisti hanno voluto avvalersi di questo espediente per aumentare il coinvolgimento di chi fruisce della casa all’interno dell’ambiente che lo circonda. Ecco allora che scorci e visuali sono stati orientati verso l’uliveto che circonda la costruzione, grazie a vetrate che inquadrano l’aperta campagna. Riappropriarsi del contatto con il paesaggio, smarrito da tempo in città, e riconquistare la libertà dell’orizzonte è stato un altro tema che l’architetto Sbalchiero ha voluto affrontare, in simbiosi con la sua equipe progettuale. In virtù di questo benvolere all’ambiente si è poi proceduto nella riduzione al minimo dei consumi, grazie all’utilizzo di pannelli solari e fotovoltaici, e di un impianto di riscaldamento e raffrescamento a pavimento. Tradizione ed efficienza energetica: due parole chiave nel modus operandi di chi ha realizzato l’affascinante N’orma.

Testo di Mattia Mezzetti
Foto di Fausto Mazza, Max Zambelli

Intervento
N’orma
Luogo
Chiaramonte Gulfi (RG)
Progettisti
Patrizia Sbalchiero
Collaboratori
Andreina Iebole
Committente
Privato
Anno di redazione
2012
Anno di realizzazione
2015
Costo
Euro 400.000,00
Imprese esecutrici
Giovanni Cutello
Imprese fornitrici
Davide Groppi (light design), Flaminia e Rapsel (sanitari), Vola (rubinetterie), Made a Mano (rivestimenti)
Dati dimensionali
312 mq