Un gioco di equilibri

Lo studio dell’architetto Ottaviani ha realizzato, per l’ampliamento dell’hotel Beldes al centro di Roma nel quartiere Prati, un intervento molto interessante sotto diversi aspetti. L’ampliamento, che ha previsto la realizzazione di una sala colazione sul terrazzo di copertura, di due suite al piano secondo e di una terza suite al piano terra, nella corte di pertinenza, poneva in primo luogo la questione del rapporto con le preesistenze, una palazzina realizzata alla fine dell’800 e il circostante tessuto edilizio. Scartata immediatamente l’ipotesi di creare un “falso storico”, imitando lo stile dell’epoca, l’architetto Ottaviani ha scelto invece di marcare proprio la diversità tra il vecchio e il nuovo, puntando su volumi dalle linee razionali, grandi superfici vetrate e finiture diverse da quelle esistenti, per creare contrasto ma anche dialogo tra le due realtà. Una parte dell’ampliamento ha coinvolto la facciata del palazzo che si protende su una delle vie principali del quartiere Prati e, proprio qui, lo studio ha deciso di intervenire con un altro elemento di importanza rilevante per questo progetto: una parete di verde verticale bifacciale per schermare le nuove volumetrie. In questo caso il verde verticale non è solo elemento decorativo ma un vero e proprio strumento costruttivo, che produce anche un effetto costante di mitigazione climatica e acustica, favorendo inoltre l’assorbimento delle polveri sottili. Il verde pensile, già presente in modo naturale su diverse facciate del centro storico di Roma, si manifesta, così, in tutto il suo fascino a chi percorre via degli Scipioni, contemporaneamente espressione di tradizione e di novità. La parete di verde verticale è una doppia facciata di 65 mq, realizzata con pannelli forex, fissati alla struttura in acciaio, sui quali sono cucite le tasche in tessuto che ospitano le piante. Il sistema di irrigazione a goccia non è visibile dall’esterno e funziona come per le coltivazioni idroponiche. La selezione delle piante ha seguito le rigide regole legate all’esposizione al sole. Sono stati piantati circa 4.000 esemplari che permettono di avere suggestivi cambiamenti cromatici con il cambiare delle stagioni. In fine l’aspetto sul quale lo studio ha concentrato la propria attenzione, che meno si nota ad occhio nudo ma forse più importante ed impegnativo, è stato quello che ha coinvolto la realizzazione di una progettazione strutturale con giunto sismico, completamente svincolata dall’esistente. La complessa struttura reticolare in acciaio, che affonda le sue radici in una fondazione di cemento armato realizzata nel piano seminterrato, rimane completamente invisibile, poiché tutti gli elementi costruttivi sono stati rivestiti con cavedi e controsoffitti e la memoria dell’intervento strutturale è affidata soltanto ad alcuni profili in acciaio, volutamente lasciati a vista, che reggono la sottostruttura della parete verde. Un progetto che nella sua purezza e semplicità si regge sull’equilibrio di molte complessità che dialogano armonicamente tra di loro, per un risultato che completa e valorizza una delle zone più belle della città di Roma.

Testo di Francesca Matera
Foto di Federico Scarchilli

Intervento
Ampliamento Beldes Hotel
Luogo
Roma
Progettisti
Ottaviani Associati - Francesca Patrizi, Alessandro Ottaviani
Collaboratori
Pierrequadro Associati (strutture), PRO.ME.SI. Srl (impianti)
Committente
Privato
Anno di redazione
2014
Anno di realizzazione
2015 - 2016
Costo
Euro 756.057,00
Imprese esecutrici
Ediletica Srl
Imprese fornitrici
Verde Profilo Srl, Mercuri Lab
Dati dimensionali
188 mq (superficie ampliamento)
Caratteristiche tecniche particolari
L’intervento di ampliamento è stato realizzato in sopraelevazione con una struttura metallica completamente svincolata dalla struttura portante della palazzina esistente. Parte dei nuovi volumi sono mascherati da una facciata con verde verticale