Vecchie pareti, nuovo cuore

In Via Tevere, a Roma, al civico 9 sorge il villino “Merope”. Nato nel 1909 come casa unifamiliare, è poi “cresciuto”, nel corso dei decenni successivi, subendo modifiche e trasformazioni che lo hanno sopraelevato e riadattato fino all’ultima ristrutturazione, quella di cui ci occupiamo in queste righe. La ristrutturazione più recente, firmata da Nuova Tecnoprogres, è andata a modificare radicalmente la struttura. Il villino appare oggi come stabile composto di un piano seminterrato e cinque fuori terra. In fase progettuale si è voluto valorizzare l’impianto storico del fabbricato e, contemporaneamente, ci si è dati l’obiettivo di inserirlo senza stacchi nell’attuale contesto urbano che lo circonda. Per fare ciò, il team di progettisti ha disegnato una struttura che nascesse da un volume semplice, in grado di sposare classico e contemporaneo, e lo ha fatta sorgere alle spalle delle pareti del villino storico, in posizione asimmetrica ad esso, aumentandone l’area. L’ampliamento è stato reso possibile da una struttura in acciaio tamponata da una parete strutturale, finita in kerlite nelle sue parti cieche, che si amalgama bene con la finitura del fabbricato preesistente. La coloritura omogenea del prospetto viene interrotta da ampie finestrature, le quali però non ne interrompono l’armonia, ma donano al tutto una certa ritmica e degli apprezzabili allineamenti. Le murature portanti sono state consolidate nel corso dei lavori e si sono aggiunte robuste sottofondazioni, per adeguare sismicamente il villino ed incrementarne la superficie. Grazie a questi accorgimenti si sono potuti realizzare sei posti auto ed aumentare lo spazio utile effettivo. Ciò ha naturalmente comportato anche la necessità di rivedere la distribuzione interna: essa è stata affidata a due elementi ora fortemente caratterizzanti dell’edificio; imprescindibili cerniere di collegamento tra i suoi livelli. Parliamo dell’ascensore panoramico e della scala in acciaio e vetro, vere e proprie saldature tra il vecchio e il nuovo, oltre che responsabili dei collegamenti in verticale tra un piano e l’altro. Il corpo scala si appoggia su una vetrata continua panoramica, che consente di rivolgere lo sguardo alla vicina Villa Borghese e offre, ai piani alti, poetici scorci dei tetti vicini. La struttura del villino, in muratura portante, ha da sempre limitato un po’ la vivibilità degli spazi interni e, per sopperire a questa questione, si è scelto di utilizzare pareti vetrate mobili per massimizzare la fruibilità dell’edificio. I materiali utilizzati in pavimenti e rivestimenti, travertino e rovere naturale, si accompagnano al frassino che riveste le pareti mobili, il quale è stato alleggerito da fresature orizzontali. I controsoffitti sono stati realizzati in MDF verniciato, materiale che, oltre a sovrintendere alla correzione acustica degli ambienti, è anche parte integrante della loro estetica. La palazzina può vantare anche un campo fotovoltaico sulla copertura che, insieme all’efficienza degli impianti ed alle innovative scelte tecniche impiegate, garantisce al villino buone performance energetiche. Ci troviamo dunque di fronte ad un nuovo virtuoso esempio di ricostruzione intelligente, ovvero un vecchio edificio ristrutturato e riammodernato in chiave sostenibile, sia a livello di consumi che di suolo. Il villino “Merope” fresco centenario, ospita oggi la sede romana di Banca Leonardo.

Testo di Mattia Mezzetti
Foto di Prisca Curti

Intervento
Ampliamento del villino “Merope”
Luogo
Roma
Progettisti
Nuova Tecnoprogres - Rodolfo Sabatino (capoprogetto), Giuliano Marangoni, Massimiliano Silvestri, Enzo Torrini, Giulio Torrini
Collaboratori
Mario Galli (strutture), Rocco Santonicola (impianti meccanici),
Claudia Torrini (responsabile per la sicurezza - progetto),
Andrea Rigamonti (responsabile per la sicurezza - esecuzione),
Antonino Bontempo (rendering e simulazioni grafiche)
Committente
Sport Invest 2000 Spa
Anno di redazione
2014
Anno di realizzazione
2017
Costo
Euro 3.500.000,00
Imprese fornitrici
Edilflaminio, SECOM Srl, Romana Elettrosistemi Srl, Franco Spina Impianti, Angelini Costruzioni Metalliche, Pianeta Ufficio, Hikaro illuminazione, New Lift Sas, Attura Sas
Dati dimensionali
940 mq (superficie utile lorda), 74 mq (roof garden)
Caratteristiche tecniche particolari
Struttura dell’ampliamento totalmente indipendente, realizzata in acciaio; adeguamento sismico dell’intero edificio