Dialogo progettuale

Il progetto prevedeva la realizzazione di una villa bifamiliare a Formello, zona periferica a nord di Roma. L’area di intervento era caratterizzata dalla presenza del fabbricato esistente, ormai in rovina. La normativa di riferimento prevedeva la demolizione del vecchio edificio ma vincolava la nuova costruzione al mantenimento dell’ubicazione sul terreno, all’obbligo di conservarne sagoma e volumetria insieme al rispetto del paesaggio. La nuova pianta dell’abitazione è caratterizzata dalla totale assenza di pilastrature interne, la presenza di una serie di portali in cemento armato libera infatti lo spazio interno, privo di elementi strutturali, dedicato totalmente agli ambienti della casa, i quali possono svilupparsi liberamente all’interno del limite consentito. Grazie alla presenza della pianta libera, la zona notte e la zona giorno, pur rimanendo separate, godono entrambe di una connessione diretta con il verde del paesaggio. Gli elementi verticali dei portali strutturali sono inseriti nello spessore delle facciate dei lati nord e sud, espediente che ha consentito di lasciare i lati est e ovest interamente vetrati, creando così un vero e proprio cannocchiale prospettico che apre la vista verso la campagna circostante. Questo iter progettuale ha dato frutto ad una chiara e precisa gerarchizzazione dei prospetti: quello orientato a nord ha un carattere più introverso rispetto ai prospetti corti, completamente aperti, ed al prospetto rivolto a sud dove una serie di portici fanno da filtro al fronte maggiormente soleggiato della casa. Osservando i fronti è possibile notare come la sezione è l’elemento che sta alla base del processo compositivo progettuale, divenendo il vero protagonista del racconto architettonico, non ponendosi solamente come idea originaria e guida nell’intera realizzazione, ma anche come sintesi ed immagine riassuntiva del progetto stesso. Sezione e prospetti dei lati corti coincidono perfettamente ed è proprio attraverso la sezione che l’opera architettonica è connessa, visibilmente e simbolicamente, alla dimensione naturale. Le facciate e la copertura ventilate, l’uso del fotovoltaico e del riscaldamento a pavimento, hanno permesso la realizzazione di un’opera che rispondesse ai principi della bioarchitettura, tema di necessaria importanza in ogni realizzazione contemporanea. La casa racconta il suo profondo rapporto e rispetto nei confronti del paesaggio e dell’ambiente, servendosi della tecnologia come strumento utile a questo continuo dialogo, cogliendo l’occasione per un’interessante sperimentazione progettuale, combinando insieme a un elevato impiego di tecnologie un alto livello di sostenibilità. L’elemento strutturale del portale definisce attraverso la sezione il racconto dell’intero progetto e cita l’immagine archetipica della casa, che è qui declinata in termini contemporanei. Un’opera in cui architettura, tecnologia ed ambiente sono i protagonisti dello stesso racconto architettonico. L’abitazione nasce nel paesaggio naturale e in esso trova il suo significato.

Testo di Irene Terenzi
Foto di Archivio Noemha studio

Intervento
Villa bifamiliare
Luogo
Formello (Roma)
Progettisti
Noemha studio - Ferdinando Di Carlo, Angelo Iacovitti
Progetto strutture e impianti
Massimo Leggeri
Committente
Privato
Anno di redazione
2013
Anno di realizzazione
2014 - 2016
Imprese esecutrici
Traco Srl
Imprese fornitrici
Ceramiche Appia Nuova (materiale edile), Michael Schillaci (impianto elettrico e fotovoltaico), La Casa della Luce di Luciano Coppotelli (illuminazione)
Dati dimensionali
498 mq (piano terra) 306 mq (piano superiore)
Caratteristiche tecniche particolari
Sistema di facciata ventilata, tetto ventilato, impianto fotovoltaico integrato nelle lastre di copertura in alluminio, riscaldamento a pavimento