Il palcoscenico dell’urbanistica

A Montalto di Castro vi è un nuovo teatro. Il progetto della sua realizzazione è stato curato dallo studio pratese MDU Architetti. Questa opera si colloca, insieme agli altri ultimi lavori dello studio, all’interno di un filone che immagina l’architettura come frammento urbano. Il teatro di Montalto interpreta questo tema proponendosi come monolite spaccato al suo interno, capace di suggerire un nuovo ingresso alla città. L’edificio è situato nella periferia della cittadina laziale, in una zona di confine tra l’urbanizzazione più consolidata e quella più rarefatta. Tale collocazione è piuttosto indicativa: una delle più ancestrali vocazioni del teatro è infatti proprio quella di mediare tra le aree diversificate della città. L’iter progettuale è partito nel 2002, quando lo studio partecipò ad un concorso pubblico internazionale indetto dal Comune di Montalto i cui esiti furono resi noti un paio di anni dopo. I lavori di realizzazione si dilungarono per i sei anni successivi prima di consegnarci il teatro come possiamo vederlo oggi. Obiettivo dell’amministrazione era quello di riqualificare un’area caduta in disuso per realizzarvi una struttura teatrale polivalente con utilizzo per attività di spettacolo, congressuali, ricreative, di svago e di gioco, in modo che andasse a costituire un vero e proprio volano per la crescita culturale della comunità. La struttura è a forma di parallelepipedo e si conclude con una scenica torre a sviluppo verticale. La superficie coperta misura 963 mq e comprende foyer, sala da 400 posti, arena all’aperto da 500 posti, locali amministrativi, di servizio e parcheggio per circa 60 posti auto. Il progetto è stato ispirato dalle vicine vestigia etrusche e dalla centrale elettrica “Alessandro Volta”. Il monolite parallelepipedo, che ospita foyer e platea, richiama il basamento etrusco del Tempio Grande di Vulci; la torre vetrata che si sviluppa in verticale, diventando landmark del territorio, è stata invece ispirata dalla centrale elettrica. L’idea progettuale di fondo è stata proprio, come hanno spiegato dallo studio MDU, “arcaicità etrusca versus estetica della macchina”. Il monolite rivela, al suo interno, una profonda fenditura, un gesto di erosione per rendere l’architettura fluida ed aperta, per fare in modo che il teatro venga idealmente attraversato dal contesto urbano, diventandone un frammento. Il corpo monolitico è attraversato da lievi variazioni di colore e texture, sulle quali la torre scenica appare appoggiata in modo etereo. Essa è un volume in policarbonato alveolare che si smaterializza di giorno, confondendosi con il cielo, mentre di notte, illuminandosi dall’interno, si trasforma in imponente lanterna. A livello di materiali, per il monolite, è stato usato cemento; del legno è stato suddiviso in lamelle e appoggiato alle strutture verticali, come a creare delle robuste tende in calde e vibranti sequenze; la torre, come già si è scritto, è invece in policarbonato. L’ingresso del Nuovo Teatro si raggiunge mediante una nuova, allungata, piazza in travertino e cemento. L’accesso si individua tramite un’imponente copertura a sbalzo. Superatolo, lo spettatore viene introdotto in un ambiente continuo, in cui foyer e platea fluiscono liberamente l’uno nell’altra. Pareti in legno dall’andamento spezzato generano uno spazio derivato, concettualmente, dallo scavo del monolite in cemento. Tale pesantezza morfologica viene però contraddetta dalla vibrazione del materiale, in quanto esso sembra avvolgere lo spazio con una grande tenda, introducendo lo spettatore alla magica attesa dell’inizio della performance: l’apertura del sipario.

Testo di Giulia Gelsi
Foto di Pietro Savorelli

Intervento
Teatro comunale “Lea Padovani”
Luogo
Montalto di Castro (VT)
Progettisti
MDU architetti - Alessandro Corradini, Cristiano Cosi, Marcello Marchesini
Collaboratori
Nicola Becagli, Michele Fiesoli
Consulenti
ACS ingegneri (progettista strutture), Federico Boragine (progettista impianti), Antonio Silvestri (valutazioni economiche), Gianluca Zoppi (progettista acustica)
Committente
Comune di Montalto di Castro
Anno di redazione
2004 - 2005
Anno di realizzazione
2011
Costo
2.400.000,00 euro
Imprese esecutrici
MAR.EDIL. Srl (maremmana edile)
Imprese fornitrici
Giannetti Srl (impresa subappaltatrice degli impianti luci di marca Zumtobel), Zumtobel (impresa fornitrice dei corpi illuminanti e sistema di gestione degli scenari luminosi), Scandellari Infissi Srl (impresa subappaltatrice degli infissi in alluminio di marca), Metra Spa (impresa fornitrice dei profili e dei sistemi costruttivi degli infissi in alluminio), Dott. Gallina Srl (impresa subappaltatrice per la fornitura e la posa in opera del policarbonato), TMA Srl (impresa appaltatrice degli arredi), Alfa System Sas (impresa appaltatrice delle attrezzature tecniche teatrali
Dati dimensionali
10.888 mq (superficie lotto), 963 mq (superficie coperta), 8.600 mc (volume), 1.220 mq (superficie totale), sala da 400 posti
Caratteristiche tecniche particolari
Strutture in cemento armato facciavista, rivestimento della sala in pannelli acustici formati da listelli verticali in legno di larice con retrostante pannello fonoassorbente, pavimenti in cemento industriale, rivestimento della torre scenica con pannelli di policarbonato alveolare retroilluminato, infissi in alluminio anodizzato a taglio termico color argento