Tra musica e ricordi

Per poter comprendere a pieno questo progetto è necessario accennare alla situazione ante operam da cui MCM architettura è dovuta partire. Trattasi di un attico al centro di un quartiere di prestigio, che grazie ad un condono è stato trasformato in abitazione. Il palazzo di sei piani è un classico edificio degli anni ‘60 con struttura e telaio in calcestruzzo e tamponature in laterizio, orientata verso una splendida vista dei monti di Roma nord. Il progetto presentava diverse problematiche, tra cui la scarsa altezza interna, la pendenza del tetto coperto di lamiera grecata e lo scarso isolamento termico e acustico. In compenso gli spazi erano discretamente luminosi ma sfruttati in maniera poco funzionale, prevedendo un bagno all’ingresso ed una cucina di piccole dimensioni. Poco sfruttato era anche il terrazzo a tasca, di circa 20 mq, a cui era possibile accedere tramite una sola porta finestra ad un’anta. Il committente, fotografo appassionato di viaggi, aveva necessità di due camere (una adibita a studio), due servizi, una cucina abitabile e un soggiorno. Urgevano quindi non solo spazi ove esporre le sue foto (alcune selezionate da National Geographic) e dove collocare i suoi numerosi libri ma anche luoghi dove contenere attrezzature per la riproduzione musicale, sua grande passione (possibilmente in soggiorno) e altri dove raccogliere i vari oggetti collezionati nei suoi numerosi viaggi. Nello studio dovevano convivere un divano a due piazze ed una postazione di lavoro fotografico. Una volta risolti i problemi di isolamento termoacustico tramite sottili lastre di piombo e pacchetti di coibente ad alta densità si è potuti passare all’idea portante del progetto che prevedeva di elevare il corridoio d’ingresso a galleria espositiva, ricavando una nicchia sulla parete di destra in cui, come dentro un taglio luminoso, posizionare l’oggettistica dei viaggi; si è deciso inoltre di inclinare la parete della nicchia per enfatizzare il concetto di “percorso espositivo” migliorando così la vista sugli oggetti nonchè creando una sorta di cannocchiale prospettico che - per differenza - esaltasse le dimensioni del soggiorno. Il pilastro in calcestruzzo armato al centro del soggiorno (vero centro vitale dell’appartamento) dà valenza dinamica allo spazio accordandosi ai piani inclinati del tetto: quello che era un rozzo impedimento è cosi divenuto fulcro visivo grazie ad un’intelligente opera di rivalutazione. Altra importante scelta è stata quella di aggiungere una grande vetrata, con infissi ridotti, in corrispondenza del terrazzo in modo da avere massima trasparenza verso l’esterno e allargare la zona pranzo. Grande cura inoltre è stata riservata alle poltrone girevoli che non solo fungono da arredamento ma si rendono capaci di cambiare tramite la loro rotazione l’intera conformazione trasformando, qualora lo si voglia, lo spazio da area conversazione ad area televisione. In corrispondenza delle pareti basse sono stati realizzati contenitori caratterizzati da modanature a listelli verticali. Federico Cellini e Maria Eugenia Muratori hanno saputo modellare gli spazi regalando così al committente un luogo “ideale” che oltre ad abitazione funge da altare espositivo.

Testo di Chiara Terenzi
Foto di Sergio Bertoli

Intervento
Ristrutturazione unità abitativa
Luogo
Roma
Progettisti
MCM Arch - Federico Cellini, Maria Eugenia Muratori
Committente
Privato
Anno di redazione
2016
Anno di realizzazione
2017
Imprese esecutrici
Europa Service Scarl
Imprese fornitrici
Ceramiche Appia Nuova, Falegnameria Schipani, Zinouzi Tapì
Dati dimensionali
120 mq
Caratteristiche tecniche particolari
Altezza interna max. 2,58 m con angoli sottotetto