Lo scrigno dal passato

L’archeologia non è tirar fuori le cose da sottoterra, ma capire come ci sono finite. Il lavoro dell’archeologo è fatto di comprensione, di domande e - soprattutto - di passione per la conoscenza, passione che va alimentata sempre. A tal proposito, il comune di San Salvo (CH) ha ritenuto necessario indire un concorso per ridare lustro alle bellezze archeologiche racchiuse nel centro della cittadina abruzzese. La proposta vincente per quanto riguarda l’isola archeologica “del mosaico” si deve allo studio di progettazione MATERIAprima, nel team composto da Lucia Secondo, Stefania Giardinelli e Alessandro Vitale. Come in un’indagine archeologica, il progetto è partito innanzitutto con un’analisi dello stato di fatto: dopo una campagna di scavo dei primi del duemila, che ha restituito alla contemporaneità strutture romane risalenti al I e al III secolo al cui interno spicca - per bellezza e composizione - un mosaico, l’area del Quadrilatero (così è detto il centro cittadino, per via della sua conformazione basata su quella di impostazione romana) non è stata adeguatamente valorizzata, specialmente l’area musiva in piazza S. Vitale. Di fatto, questi resti erano musealizzati con una struttura che copriva con pannelli in cartongesso intonacato il tappeto musivo anziché lasciarlo in mostra. MATERIAprima ha perciò riscoperto questi resti prima di tutto a livello concettuale: il momento conoscitivo dello scavo deve essere valorizzato al meglio perché tramite esso si valorizza anche la realtà cittadina. Fil rouge di questo iter progettuale è quindi il dialogo tra la città romana e la città che è cresciuta su di essa, un dialogo che si traduce in un confronto tra passato e presente, inquadrando la riscoperta archeologica in un progetto urbano. Secondo, Giardinelli e Vitale hanno dunque progettato una struttura che non solo proteggesse il patrimonio, ma che ne permettesse la fruizione in ogni momento, pur senza sacrificare l’aspetto estetico (e quindi integrandola nel contesto della piazza e del centro storico). Il risultato è stato infine uno “scrigno”, realizzato in cristallo trasparente “che non estranea la presenza archeologica dalla piazza ma ne sottolinea la preziosità del contenuto”. Il moderno padiglione, dunque, non si pone come un tentativo di ricostruzione posticcia ma come struttura di contenimento e musealizzazione: composto da pochi elementi - acciaio corten e cristallo - la struttura colpisce per la sua geniale semplicità che, attraverso questo ricercato minimalismo, riesce a pieno nel suo proposito di mostrare come uno scrigno il suo tesoro (non più) nascosto.

Testo di Massimiliano Gattoni
Foto di Sergio Camplone

Intervento
Miglioramento e riqualificazione “isola archeologica del mosaico romano” - Piazza San Vitale, San Salvo (CH)
Luogo
San Salvo (CH)
Progettista
MATERIAprima - Lucia Secondo, Stefania Giardinelli, Alessandro Vitale
Collaboratori
Augusto Panaccio, Roberto Ciardulli
Committente
Comune di San Salvo (CH)
Anno di redazione
2014
Anno di realizzazione
2014 - 2015
Costo
Euro 350.000,00
Imprese esecutrici
F.A.C.O. Srl, F.lli Orlando di Orlando A. & C. Snc (strutture), E.N.A. di Piccirilli (impianti idraulici e termici)
Imprese fornitrici
Copperture Snc (trattamento lastre in acciaio corten), Pilkington (vetri)
Dati dimensionali
120 mq (superficie coperta)
Caratteristiche tecniche particolari
Struttura in acciaio con rivestimento in lastre in acciaio corten; chiusure esterne verticali in vetro temprato stratificato di sicurezza con trattamento basso emissivo; schermature interne con azionamento crepuscolare; impianto meccanico per la regolazione termo igrometrica del mosaico e delle strutture