La contemporaneità nella storia

Se si pensa all’architettura come “contenitore di vita” si entra immediatamente nell’ottica per cui uno spazio architettonico muore se non è vissuto e/o vivibile. Approcciarsi a un lavoro di restauro, quindi, vuol dire, non solo far emergere e valorizzare la storicità di un edificio, ma anche adeguarlo in maniera coerente e non invasiva al modus vivendi contemporaneo. Restaurare e rifunzionalizzare sono quindi due facce della stessa medaglia e, pertanto, l’abilità del progettista deve essere quella di saper conciliare le due cose nel pieno rispetto del valore storico dell’architettura stessa. Gli architetti Silvia Buscaroli e Marco Chatrian operano a Bologna su un complesso edilizio denominato Palazzo Rossi Angelelli. Un intervento complesso sia per l’estensione degli spazi interessati che per la complessità e l’eterogeneità delle problematiche alle quali dare risposta. Impostato su un lotto stretto e lungo, il complesso è formato da vari corpi di fabbrica connessi tra loro in maniera articolata: due prospicienti la strada principale, mentre, i restanti, si sviluppano in asse ai primi raccordati ad essi tramite vari cortili interni. Nella fattispecie, il progetto interessa casa Marsigli che, seppur facente parte dell’intero complesso monumentale, ha delle sue specifiche peculiarità in prospetto. Tipico dell’architettura bolognese, il portico a doppio arco ribassato è protagonista del prospetto che si sviluppa su tre livelli; le colonne a sezione ottagonale che sorreggono il portico sono coronate da suntuosi capitelli del 1589 decorati con volute, conchiglie e putti reggi-stemma. Tre cortili interni tra loro collegati tramite un lungo corridoio con volte a vela, sono i cardini della composizione planimetrica: attorno ad essi si articolano i vani scala che conducono ai ballatoi di distribuzione delle varie unità abitative. Spicca, per bellezza e storicità, la scala elicoidale subito dopo l’ingresso al palazzo, impreziosita da un busto ottocentesco e da una raffinata ringhiera in ghisa. Il progetto, che prevede il restauro delle parti storiche e la realizzazione di quattordici unità abitative e una ad uso ufficio, segue, come metodologie di esecuzione delle opere un duplice approccio: gli elementi storici (ripristini, sostituzioni, etc.) sono stati restaurati utilizzando materiali e tecniche tradizionali; mentre, per quanto riguarda i nuovi inserimenti, il ricorso a materiali e tecnologie fortemente contemporanee assicura la riconoscibilità della mano contemporanea. Fine ultimo è, ovviamente, la corretta lettura dell’architettura frutto di stratificazioni storiche. L’eliminazione delle superfetazioni e la bonifica degli impianti tramite la razionalizzazione di tutte quelle apparecchiature (canne fumarie, caldaie, etc.) che, accumulatasi negli anni, hanno deturpato la bellezza dell’architettura, hanno permesso di ripristinare la facies originaria degli spazi e degli elementi architettonici. Nuovi inserimenti, invece, sono i brie soleil con montanti in alluminio e doghe in teak orientabili installati a chiusura dell’ampia apertura sul prospetto dell’ultima corte interna, oppure l’ascensore con struttura in ferro e tamponamenti in lamiera stirata. Anche gli interni, in quanto nuovi elementi, sono fortemente moderni; caratterizzati da superfici pavimentali omogenee e serramenti a taglio termico in alluminio preverniciato grigio chiaro, si caratterizzano per un arredamento minimale, nei toni del bianco e del grigio. Il risultato globale è un intervento controllato e ben dosato che conferisce la giusta modernità all’architettura storica.

Testo di Alessandra Maria Loglisci
Foto di Isabella Vacchi

Intervento
Ristrutturazione del complesso edilizio denominato Palazzo Rossi - Angelelli
Luogo
Bologna
Progettisti
Silvia Buscaroli, Marco Chatrian
Committente
Brocante Srl
Anno di redazione
2013
Anno di realizzazione
2017
Costo
Euro 2.000.000,00
Imprese esecutrici
Melegari, Dal Cos
Imprese fornitrici
Tematic, La Ceramica
Dati dimensionali
1.500 mq