Le sensazioni del legno

Uno studio che è anche una dimora, per vivere il verde anche nel cuore della capitale

Ciò che contraddistingue un progettista, è senza dubbio la sua capacità di creare, di fare scelte innovative e di osare con originalità. Lo studio in cui lavora, inteso come luogo fisico, deve essere lo specchio della sua creatività e trasformarsi da semplice spazio di lavoro a officina di idee. È così anche per lo studio Brain Factory, che ha rivisitato il classico concetto di studio, impostando il proprio spazio lavorativo sì in un co-working ove dedicarsi alla progettazione, ma lo ha anche unito ad uno spazio abitativo dallo stile elegante e dal design inconfondibilmente scandito dal legno. Un interno di 130 mq nel cuore di Roma, interamente visitabile dal cliente; uno spazio che è presentazione del proprio metodo e della propria abilità creativa. I due progettisti, Paola Oliva e Marco Marotto, hanno compiuto scelte progettuali non convenzionali, facendo - innanzitutto - entrare la naturalità ed il senso del legno all’interno dello spazio lavorativo/domestico: all’ingresso si viene accolti da betulli illuminati da luci puntiformi, le quali fluttuano tra i rami, stagliandosi su uno sfondo di grandi vetrate satinate a tutt’altezza, schermo per la cucina, ma anche elemento che permette alla luce diurna di illuminare, di luce naturale, l’ingresso. I progettisti hanno giocato con il legno, il gres effetto calacatta, ed il microcemento, facendone il filo conduttore dell’intero studio: si riesce a percepire la sensazione di calore che conferisce il pioppo naturale, nel grande tavolo, nel soffitto e in alcune pareti; cui si accostano elementi verdi come i betulli, il bosso e il banano, così da riequilibrare il rigore formale e al tempo stesso migliorare il benessere di chi vive gli spazi. Tutto l’appartamento è disseminato di dettagli di grande effetto, a cominciare dal totem centrale nella zona giorno: composto in gres, diventa elemento di tensione distributiva tra il salone ed il soggiorno; e richiama altri ambienti che riportano la stessa matericità dalle venature irregolari. Forse, ciò che permette a questo “living-work space” di risplendere, è la grande attenzione posta all’illuminazione e alla luminosità: già dall’ingresso, il cono visivo, viene messo in risalto da tagli di luce led, intagliati nei pannelli di pioppo fresato; come anche nella retro-illuminazione delle mensole che fluttuano eteree in estruso di vetro ed alluminio, o pure nelle linee wireframe delle luci in stile industriale che disegnano i dettagli. Come si è già detto, l’intero progetto è pervaso da un grande senso di luminosità e di naturalità, unione di materiali e scelte progettuali non banali: si trova un esempio persino nella camera da letto, che supera l’antica concezione di fruizione degli spazi e la reinterpreta in chiave moderna con l’inserimento di una vasca centro-stanza, incastonata tra due pareti di bosso, e posta affianco ad una grande finestra che incornicia la vista su Roma. Il lavoro di progettazione diventa quindi un momento piacevole perché coadiuvato da uno spazio di lavoro delicato, luminoso e naturale.

Testo di Massimiliano Gattoni
Foto di Archivio Brain Factory

Intervento
Ristrutturazione appartamento
Luogo
Roma
Progettisti
Paola Oliva, Marco Marotto
Committente
Privato
Anno di redazione
2015
Anno di realizzazione
2016
Costo
euro 150.000,00
Imprese esecutrici
Apostol Costruzioni
Imprese fornitrici
Ceramiche Appia Nuova
Dati dimensionali
130 mq
Caratteristiche tecniche particolari
Posa di lastre di gres di grande formato; posa di pannelli di legno custom made a parete, soffitto e pavimento; tagli di erba artificiale raso pavimento con installazione alberi di betulla e banano; creazione di parete sfaccettata in vetro satinato extra-chiaro su disegno