Mite contemporaneità

Ristrutturare vuol dire «strutturare su nuove basi o in forme diverse». In architettura, il concetto si complessifica a e si amplia poiché le “forme diverse” derivano dall’incontro di due “attori-protagonisti” promotori della genesi del progetto: la committenza e il progettista. Nella fattispecie, la prima è portatrice di esigenze funzionali e di godimento estetico spesso confuse e poco coerenti tra loro, mentre il secondo ha in sé idee che necessitano di rigore metodologico e professionalità per essere tradotte in forme architettoniche. Compito del designer, quindi, è quello di accogliere, sistematizzare e conciliare i due aspetti, facce di una stessa medaglia, al fine di tradurre in spazi e forme quelle idee (sogni) che in qualche modo sono già nella mente del committente. A tutto questo si aggiungono le contingenze tecnico-strutturali spesso preesistenti (vincoli imposti) in operazioni architettoniche di questo genere. Un appartamento nel quartiere EUR a Roma e i sogni di due giovani committenti sono il “terreno di lavoro” della progettista Laura Catacchio. L’impronta estetica del design degli interni è fortemente contemporanea, ma l’utilizzo del legno, soprattutto per la pavimentazione, diviene artificio compositivo atto a riscaldare la “freddezza” degli ambienti. Total white e rovere naturale sono, quindi, le espressioni concrete di una ricercata e mitigata contemporaneità. L’appartamento si sviluppa su una superficie di 170 mq e, planimetricamente, sono chiaramente distinguibili zona giorno e zona notte. La zona giorno, direttamente prospiciente all’ingresso, si compone di un open space con zona conversazione e pranzo e della cucina a esso collegata attraverso un’ampia vetrata scorrevole; uno spazio lavanderia-ripostiglio, infine, è a servizio della cucina stessa. Anche nella cucina il dialogo del bianco e del legno naturale, associato ad una punta di colore nelle sedute, riconferma la raffinata modernità che passa per la cura del dettaglio. Altro particolare ed efficace artificio stilistico, è la libreria che ingloba e cela il pilastro nel living; il gioco di volumi parallelepipedi e di mensole in rovere rende quello che nasce come vincolo strutturale un pezzo di design unico e caratterizzante. Nella zona notte si ritrovano tre camere da letto e due bagni; in questi ultimi il rigore cromatico viene spezzato dall’inserimento di rivestimenti policromi caratterizzati da pattern geometrici in coerenza con il modus operandi dell’intera progettazione. Il risultato è un appartamento che risponde alle esigenze di modernità della committenza organizzate e concretizzate in ambienti piacevoli da vivere grazie al puntuale lavoro della progettista.

Testo di Alessandra Maria Loglisci
Foto di Emilio Bruno

Intervento
Ristrutturazione appartamento
Luogo
Roma
Progettisti
Laura Catacchio
Committente
Privato
Anno di redazione
2016
Anno di realizzazione
2016 - 2017
Imprese esecutrici
Cor.mar costruzioni,
Falegnameria Laurus Srl
Imprese fornitrici
Ceramiche Appia Nuova
Dati dimensionali
170 mq