Chiunque abbia familiarità con le riviste che pubblicano progetti d'architettura, vede replicarsi sovente i medesimi luoghi e progettisti. Una grande limitazione per un territorio, come quello italiano, che conserva fortunatamente ancora un variegato panorama di contesti culturali, capaci di dare origine a realizzazioni che accolgono gli accenti e lo spirito dei luoghi. Progetti è nato con una missione precisa: osservare e documentare la cultura progettuale che si sviluppa in architettura e nel design nei vari territori della penisola. Per dare voce e visibilità anche a quella parte della scena architettonica contemporanea destinata, soprattutto per la sua collocazione territoriale, a restare in ombra. Ad esaminarla con curiosità, la realtà italiana è infinitamente sfaccettata e per questo interessante e vivace: Progetti offre un inedito itinerario di visita alle province dell'inventività.

 


La Torre Europarco

L’Europarco a Roma occupa una vasta zona, con nuovi edifici e architetture dalle diverse geometrie, tra queste la Torre Europarco svetta con i suoi 120 metri rivestiti in cristallo e suddivisi in 35 piani. L’edificio sede di numerosi uffici è stato completato nel 2012 ed è chiamato anche Torre Transit, dal nome dello studio di architettura e progettazione che ha firmato il progetto. Lo Studio Transit di Roma, formato dai cinque partners Gianni Ascarelli, Alessandro Pistolesi, Manuela de Micheli, Sergio Vinci e Roberto Becchetti; dopo le esperienze dei primi anni Settanta nell’architettura d’interni, ha orientato la propria attività nel campo della residenza e del commercio, oltre che nel settore della riqualificazione urbana e del sistema dei trasporti metropolitani. Nel progetto per Europarco, la torre presenta un prospetto del piano terra a montanti e traversi, mentre quello dei rimanenti piani è a cellule strutturali. Il rivestimento a “copertura palpebra” è in lamiera di alluminio, con elementi frangisole verticali in alluminio e cellule con profilo decorativo esterno. L’edificio, nel suo genere, è concepito con estrema semplicità, su un layout già sperimentato a livello internazionale: nocciolo centrale con servizi, ascensori e scale, spazi uffici ai bordi, pilastri esterni parzialmente prefabbricati, prospetti composti da cellule assemblate autoportanti, talvolta in vetrocamera, talvolta opache con profili ornati, ma con pesi equivalenti. La particolarità è l’attacco a terra, che è realizzato mediante un guscio continuo bianco-opaco, dove si inseriscono i servizi di maggior rilevanza; come il grande atrio, la sala assembleare, le zone dedicate ai più piccoli che si affacciano sulla corte-giardino ricavata all’interno della piazza pedonale che costituisce il fulcro di tutto l’insediamento di Europarco. All’interno del grande guscio sono state inserite anche le canalizzazioni degli impianti relativi alla funzionalità dei primi piani. Tutte le soluzioni sono state concepite cercando di inserire tecnologie avanzate per il maggior risparmio energetico possibile. Dall’attenzione al risparmio energetico nasce la “forma” della Torre, dove le diverse esposizioni modificano il numero dei frangisole e le posizioni e quantità dei pannelli opachi, esaltando la verticalità dell’edificio. Il movimento e la varietà dei componenti sono segno distintivo della progettualità dello studio che si adegua ed interpreta in modo funzionale le caratteristiche di ogni realizzazione. La torre Europarco rappresenta un progetto architettonico pienamente riuscito che integra le forme fluide e rispettose dell’ambiente, alle esigenze funzionali.

Testo di Valentina Pepe
Foto di Archivio Studio Transit

Intervento
Direzionale
Luogo
Roma
Progettisti
Studio Transit - Gianni Ascarelli, Alessandro Pistolesi,
Manuela de Micheli, Sergio Vinci e Roberto Becchetti
Committente
Parsitalia RE Srl
Anno di redazione
2009
Anno di realizzazione
2013
Costo
Euro 70.000.000,00
Imprese esecutrici
Parsitalia GC Srl
Dati dimensionali
37.300 mq