Chiunque abbia familiarità con le riviste che pubblicano progetti d'architettura, vede replicarsi sovente i medesimi luoghi e progettisti. Una grande limitazione per un territorio, come quello italiano, che conserva fortunatamente ancora un variegato panorama di contesti culturali, capaci di dare origine a realizzazioni che accolgono gli accenti e lo spirito dei luoghi. Progetti è nato con una missione precisa: osservare e documentare la cultura progettuale che si sviluppa in architettura e nel design nei vari territori della penisola. Per dare voce e visibilità anche a quella parte della scena architettonica contemporanea destinata, soprattutto per la sua collocazione territoriale, a restare in ombra. Ad esaminarla con curiosità, la realtà italiana è infinitamente sfaccettata e per questo interessante e vivace: Progetti offre un inedito itinerario di visita alle province dell'inventività.

 


cartolona giangregorio angelo damiano

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L’accoglienza è nei dettagli

È in un anonimo palazzo degli anni settanta, in un paesino bagnato dal mare, che si nasconde un appartamento residenziale di circa 130 mq, in cui bellezza, praticità e cura del dettaglio convivono. Il progetto di ristrutturazione dell’abitazione va in contro alle esigenze dei committenti con spazi e atmosfere calde e personali e piccoli interventi per ottimizzare il risparmio energetico. Angelo Giangregorio ha curato il progetto di ristrutturazione studiando soluzioni di design semplice e minimale, in grado di evidenziare i dettagli dell’appartamento. Giangregorio è uno dei protagonisti del progetto Studio labID, uno studio di progettazione multidisciplinare fondato nel settembre del 2015 a Giovinazzo, in provincia di Bari. L’attività dello studio è legata alla ricerca in ambito progettuale applicata principalmente all’architettura d’interni e al design, dove collabora una rete di professionisti. Il concept del progetto di ristrutturazione si ispira alla ricerca dei materiali e al perfetto incastro geometrico delle forme e dell’arredo. La casa è concepita come percorso continuo attraverso il quale l’occhio può rincorrere lo spazio senza ostacoli. Una volta varcata la soglia d’ingresso, un lungo corridoio collega tutti gli ambienti della casa. La pavimentazione è sicuramente l’elemento chiave: la caratteristica del materiale così caldo e avvolgente, dal sapore antico e accogliente rispecchia il carattere di chi la vive tutti i giorni. Percorrendo il corridoio e le stanze si cammina su una superficie di rovere oliato, la cui aspra consistenza è esaltata dalla piallatura a mano. La resa tattile del pavimento è fortissima, un’emozione da toccar con mano. La particolarità di questo pavimento è data anche dalla posa, le cui plance, di tre differenti larghezze, sono state miscelate seguendo uno schema di posa studiato dal progettista in modo da garantire la massima resa estetica. Il pavimento in legno è posato in tutto l’appartamento tranne che nelle sale da bagno, in cui a dominare c’è una superficie continua, dall’effetto materico. È stato creato attraverso l’uso di materie eco-compatibili come le resine, coordinate tra loro accostando tonalità calde e avvolgenti. I due materiali, legno e resina, sono in grado di convivere tra loro e rappresentano il mix perfetto tra passato e futuro. Ma c’è un'altra caratteristica che rende questo appartamento unico, ed è la particolare scelta divisoria tra tutte le stanze. Le porte non bloccano lo sguardo ma consentono di andare oltre e continuare un percorso visivo grazie a infissi trasparenti. Una porta a bilico a tutt’altezza, realizzata in metallo e vetro, divide la zona giorno dalla zona notte. È una divisione simbolica, vista l’elevata percentuale di superficie trasparente, nessuna stanza è isolata dalle altre e l’occhio può varcare ogni confine. La stessa identica struttura è stata utilizzata per la realizzazione delle due grandi porte scorrevoli che isolano fisicamente, ma non visivamente, la cucina dalla zona living. Le porte divisorie, dalle marcature nette e profili metallici ridotti, sono progettate su una richiesta precisa e realizzate ad arte da bravi maestri artigiani del ferro. Gli ambienti più importanti sono la cucina e la zona living. Dalla cucina si nota subito l’imponente isola, il tavolo con gambe in cristallo e piano d’appoggio anch’esso in legno, proprio come il pavimento, ma dal colore contrastante più scuro e la grande parete laterale, all’interno della quale sono presenti quasi tutti gli elettrodomestici. La particolarità della cucina è data non solo dai volumi, ma anche dalla finitura delle ante dall’effetto seghettato, dove la scansione delle incisioni è sempre differente e crea ante tutte diverse tra loro. Nella zona living, invece, il protagonista della scena è il maestoso divano in pelle con chaise longue, il cui comfort è in grado di migliorare la qualità dello spazio abitativo. Realizzato su misura, è sormontato da un corpo illuminante in grado di rifletterne la sua bellezza. Tutta la casa è progettata per avere una grande abitabilità, ed anche la zona notte con le tre camere da letto non fa eccezione. Due camere sono speculari e dotate di letto ad una piazza e mezzo, accompagnati dalla grande armadiatura, dalla scrivania e da accessori vari, per dare completezza agli ambenti. L’ultima, la camera da letto padronale, è dotata di cabina armadio con doppio accesso, in cui l’essenzialità e la cura del dettaglio sono il filo conduttore con il resto della casa.

Valentina Pucci


angelo damiano giangregorio

Sin da piccolo, Angelo Giangregorio ha respirato un’aria che trasportava profumi che l’hanno portato ad intraprendere gli studi universitari in Disegno Industriale: il “legno”, del secondo lavoro del padre in una falegnameria ed il “cemento” dell’impresa di costruzioni del nonno. Laureato al Politecnico di Bari nel 2009, si trasferisce subito a Milano per continuare la sua formazione frequentando il MID, master in Interior Design presso il Poli.Design, consorzio del Politecnico di Milano. Durante lo stesso anno effettua una breve esperienza nello studio “FTA” dell’architetto Filippo Taidelli. L’anno successivo decide di migliorare le sue capacità commerciali, instaurando un rapporto lavorativo presso uno showroom di complementi d’arredo, ricoprendo la posizione di progettista-venditore. I suoi reali obiettivi però, lo spingono a trasferirsi nella Capitale, Roma, dove insieme ad un suo collega di master, decide con molto coraggio e con l’apporto delle proprie capacità professionali, di contribuire alla nascita dello “Studio Labark” dell’architetto Antonio Girardi. Un’esperienza importante da cui ha potuto imparare molto. Dopo qualche tempo però, la nostalgia del suo mare e della vita tranquilla del suo paese d’origine, l’hanno portato a tornare nella sua amata Puglia dove, successivamente ad un’esperienza fatta con altri due suoi colleghi, decide di fondare lo “Studio labID”, un luogo in cui la ricerca dei materiali, della tecnologia, il valore della differenziazione e l’innovazione nel design, la fanno da padrona.

Studio labID
Studio labID” è uno studio di progettazione multidisciplinare fondato nel settembre del 2015 a Giovinazzo, in provincia di Bari. L’attività dello studio è legata alla ricerca in ambito progettuale applicata principalmente all’architettura d’interni e al design. I campi d’intervento sono molteplici: residenziale, commerciale, spazi del lavoro, … il tutto grazie alla collaborazione di una rete di specialisti. Una sinergia in grado di assicurare che i lavori vengano eseguiti per tutta l’effettiva durata con serenità e professionalità, garantendo al cliente un’eccellente realizzazione dell’opera.