Il recupero di storie preziose

Un B&B recuperato nel cuore della città vecchia si caratterizza per il pieno rispetto dell’esistente

Memorie e tradizioni si intrecciano nei centri storici di tutta Italia, ancora pulsanti di intensità, capace di ispirare e guidare la mano, la mente e l’immaginazione del progettista che rilegge i segni e cerca di reinterpretarli in una nuova prospettiva. Un confronto dialettico costruttivo è stato intrapreso da Gemma Radicchio nel recupero di un edificio di particolare pregio storico-architettonico. L’immobile si trova infatti in pieno borgo antico a Bari, in strada Arco Basso sulla piazza Federico II di Svevia, lungo la cortina di edifici prospicienti il castello. L’edificio presenta elementi architettonici tipici delle antiche dimore del centro storico: struttura muraria a forte spessore (60- 70 cm); soffitti alti 4,20 metri con travi in legno; pavimenti originali in pastine di cemento fatte a mano; porte e infissi in legno bugnato. La casa è organizzata su tre livelli collegati tramite una scala in pietra coperta da travi in legno e lastrico solare superiore. Il progetto ha visto il recupero architettonico e funzionale di un interno al secondo piano e del lastrico solare, senza alcun aumento di cubatura, ma con l’obiettivo di valorizzare gli elementi storico-architettonici esistenti attraverso interventi mirati, per realizzare un B&B. La disposizione tipologica è rimasta infatti inalterata, salvo la dotazione minima di servizi necessaria. L’unità è composta da quattro vani e quattro bagni: due camere sono illuminate da finestre con balconcino mentre le altre stanze e la zona livingcolazione sono illuminate da aperture sul cortile interno. Tra le due camere da letto affacciate sulla strada vi è un cavedio che ha il compito di dare aria e luce proprio al vano centrale. Il progetto ha previsto l’eliminazione dei pannelli in compensato che coprivano le travi in legno; queste ultime sono state restaurate insieme ai tavolati e lasciate a vista. Le stesse porte originali sono state mantenute e sapientemente restaurate. A pavimento sono state recuperate le pastine di cemento, integrate, nelle parti mancanti, con il cemento resina utilizzato nelle stesse tonalità cromatiche e in grado di presentare uno spessore modesto, senza appesantire quindi la struttura esistente. Si è intervenuti con il rifacimento di intonaci a calce, con il rinnovamento degli impianti, con il recupero del vano scala e con l’impermeabilizzazione del lastrico solare, particolarmente degradato vista la forte esposizione alle intemperie. In fase di cantiere, il lavoro sugli intonaci ha portato alla luce la tessitura muraria in tufo a faccia a vista, restaurata i con interventi di pulitura eseguiti a mano e lasciata visibile. Gemma Radicchio ha operato con grande rispetto per l’esistente, recuperando quanto possibile e scegliendo materiali e profili consoni al contesto. Ha puntato quindi su colori caldi e nuance delicate, mobili di recupero, elementi di design minimale e forme aggraziate in grado di sposarsi con gli ambienti storici. Lo stesso progetto illuminotecnico ha previsto apparecchi leggeri che sembrano quasi scomparire alla vista, per mettere in evidenza solo gli aloni di luce.

Testo di Elisa Montalti
Foto di Vito Corvasce

Intervento
B&B Murex
Luogo
Bari
Progettisti
Gemma Radicchio
Collaboratori
Stefania Agnellini
Committente
ACS Srl Semplificata
Anno di redazione
2017
Anno di realizzazione
2017 - 2018
Costo
Euro 200.000,00
Imprese esecutrici
Impresa Edile Claudia Macina
Imprese fornitrici
Barili Srl
Dati dimensionali
90 mq (interni),
90 mq (terrazzo)