La sfida progettuale

L’intervento in oggetto è stato realizzato in prossimità del centro storico di Sacile, in un lotto a forma triangolare di ridotte dimensioni e dalle limitate prospettive edificatorie, a causa di una differenza di quota del terreno della proprietà confinante, del relativo muro di contenimento nonché delle condizioni imposte dalle normative urbanistiche. L’area, in partenza poco significativa, risulta ad oggi fortemente qualificata e valorizzata dalla costruzione, considerati gli accorgimenti compositivi e stilistici realizzati. Il criterio adottato per il progetto vede l’edificio comporsi di «pochi segni semplici» ed integrarsi con l’area scoperta circostante. La struttura della casa si basa infatti sull’incontro di tre lati, di cui due rettilinei e fra loro ortogonali ed uno, quello verso Sud, curvilineo come la conformazione perimetrale del lotto impone. Le tre pareti sono state interpretate come delle quinte, a partire proprio da quella esposta a Sud sulla via pubblica, concepita come uno “screen” chiuso e protettivo: una grande parete schermo di oltre cento metri quadrati sulla quale è stata realizzata inoltre, all’esterno, un’opera artistica in sassi e pietra commissionata alla Scuola del Mosaico di Spilimbergo. Con gli stessi materiali sono stati rivestiti anche il portone d’ingresso e quello carraio di modo da sottolineare l’unitarietà dell’opera e offrirla alla fruizione pubblica, come da tradizione architettonica, attraverso uno slargo-piazzetta rivolto ai passanti. Il secondo lato a Nord invece si compone di una grande “trave parete”, interessata da due larghe vetrate che rendono la zona giorno aperta al giardino in relazione fisica e visiva con gli spazi all’esterno. La terza parete che guarda a Est infine, chiude il volume innalzandosi fin sopra le falde trapezioidali del tetto. Le forometrie qui sono ridotte alle sole esigenze di servizio e igienico sanitarie. Un terrazzino interposto con la parete Sud diventa l’unico ponte di relazione con il contesto. All’interno la casa si sviluppa su due livelli, collegati da una scala serrata che concede visibilità all’andamento curvilineo interno. La zona giorno al piano terra, parzialmente a doppia altezza, e la zona notte al primo piano sono legate altresì da una grande finestra a tutta altezza tripartita che chiude e raccorda le pareti Sud e Nord; nella piccola zona triangolare che ne risulta, è stato ottenuto il punto di cerniera fra interno ed esterno in un gioco di continuità con l’area verde. I rivestimenti rappresentano una concezione progettuale unitaria e compatta: il pavimento del piano terra è rivestito da un impasto levigato in opera e composto da quarzo e pasta di vetro, quello del primo piano da listoni di legno ebanizzato, come per l’arredo fisso e mobile. All’esterno un elemento orizzontale che si caratterizza come un’ala non appoggiata alla parete, lascia entrare la luce naturale all’interno, rappresentando un’altra abile soluzione compositiva per alleggerire il prospetto.

Testo di Petra Vinci
Foto di Archivio Studio Galet

Intervento
Edificio di nuova progettazione
Luogo
Sacile (PN)
Progettisti
Guido Galet & Partners
Committente
Privato
Anno di redazione
2003
Anno di realizzazione
2006
Imprese esecutrici
Edil Cam Srl
Imprese fornitrici
G&G Company Srl
Dati dimensionali
Area lotto 700 mq; volume 850 mc; superficie 185 mq
Caratteristiche particolari
Rivestimento fronte principale in mosaico di sassi; pianta triangolare; plasticità volumetrica; spazialità interna