Armonie del tempo

Esaltazione del passato e affermazione del presente distinguono l’intervento dell’architetto Giuseppe Romanazzi su un edificio ottocentesco, progettato in base alle indicazioni di una committenza tesa alla rivalutazione del borgo antico di Turi, a pochi chilometri da Bari, e alla realizzazione di un luogo di culto dell’enogastronomia. Oltrepassato il mero recupero conservativo, il progettista ha arricchito l’edificio di peculiarità architettoniche in grado di valorizzare il territorio e rilanciare il turismo, riuscendo a rispondere alle nuove esigenze funzionali senza compromettere l’identità storica del palazzo. L’edificio, situato tra le mura del centro storico di fronte alla splendida facciata della chiesa di Santa Chiara, si presenta all’esterno con facciate imbiancate a calce e decorate con elementi ornamentali in pietra, che sono state semplicemente ripulite. All’interno, oltre ad aver riportato la struttura alla sua origine ricostruendo linee preesistenti e conservandone il sapore, sono stati ridisegnati gli spazi con la distribuzione delle funzioni sui quattro livelli. Un’evoluzione funzionale si è determinata tramite la demolizione o l’aggiunta di parti strutturali anche importanti, tra cui la realizzazione di una scala interna che comporta il collegamento della cucina, situata nel seminterrato, con le salette ristorante dei piani superiori; la scala consente agli ospiti di raggiungere uno spazio antistante la cucina e di osservare attraverso una parete vetrata il lavoro degli chef. Il primo piano, caratterizzato da una struttura a volte in pietra, è destinato all’accoglienza ed è costituito da una piccola sala di attesa e da alcune salette ristorante; altre salette si trovano inoltre al secondo piano, un ambiente riscaldato dalla presenza di una camino; tra le diverse salette, tutte dotate di piccoli schermi lcd per poter osservare gli chef all'opera, non esistono chiusure totali, ed ognuna lascia intravedere l’altra, pur senza compromettere la piacevole sensazione di riservatezza. Anche le stesse scale lasciano intravedere, nel percorrerle, il piano di partenza e quello di arrivo, grazie all’elemento di protezione realizzato con semplici lastre di cristallo che valorizzano tanto il disegno quanto la materia prima dei gradini, una pregiata pietra locale. Al terzo piano trova spazio una sala per fumatori, dedicata anche alla degustazione di liquori e prelibatezze; per mezzo di ampie pareti scorrevoli si accede al roofgarden, un terrazzo coperto adibito alla ristorazione, da cui si può lasciar scorrere lo sguardo sui tetti, i palazzi e i campanili del borgo antico, e ammirare la facciata della chiesa di Santa Chiara. Pulizia, rigore, chiarezza dei segni, assenza di eccessi estetici, creano un ambiente sobrio ed elegante, ma al tempo stesso amabile e accogliente. Tra i materiali spiccano la pietra locale, il legno e il grassello di calce, in una scala cromatica che predilige toni caldi e morbidi, sottolineati dal gioco con la luce naturale filtrata dalle piccole finestre e con la luce artificiale attraverso corpi illuminanti a scomparsa inseriti nelle pareti o lampadari in gesso con le tradizionali lampade a candela. Spazi, materie ed elementi convergono al fine di ottenere un equilibrio armonico fra passato e presente, formando una cornice perfetta per un luogo che è esaltazione dei sapori, dei profumi, del gusto.

Testo di Maria Chiara Ballerini
Foto di Vito Corvasce

Intervento
Intervento di recupero di un edificio del centro storico con destinazione ad attività ricettiva di ristorazione, “Menelao a Santa Chiara”
Luogo
Centro storico del Comune di Turi (BA)
Progettisti
Giuseppe Romanazzi
Collaboratori
Antonio Romanazzi, Rosaria Pedone
Proprietà
“Alba Srl”
Committente
”Villa Menelao srl”
Anno di redazione
2009 - 2010
Anno di realizzazione
2010 - 2011
Imprese esecutrici
Nardelli Srl (impresa edile restauro), Mataresse (attrezzature ed impianti per pubblici esercizi), Fralonardo Michele (impianti elettrici), Simone Oronzo (impianti termoidraulici), Ristofaro Angelo (decorazioni e pergolato di copertura)
Imprese fornitrici
Ime spa (pavimenti e parquet, rivestimenti, arredo bagno, carte da parati), Anni Luce (corpi illuminanti), Mataresse (attrezzature cucine)
Dati dimensionali
L’intervento ha interessato n° 4 piani con una superficie di circa mq. 70,00 per ciascun piano
Caratteristiche tecniche particolari
Intervento di recupero su strutture verticali murarie in pietra e strutture orizzontali in parte volte in pietra in parte solai in latero-cemento esistenti, inoltre realizzo di collegamento verticale di tutti i piani con impianto di ascensore oltre al collegamento del piano seminterrato con il primo piano per mezzo di scala interna