Dal vuoto urbano alla struttura razionale

Da un lato il fiume Ippari, dall’altro strade urbane a larga sezione, circondano l’area della nuova pensilina progettata da Giovanni Gatto per il Comune di Comiso. Il progetto ha vinto l’appalto grazie agli interventi migliorativi proposti. Il luogo dove sorge la pensilina era un vuoto urbano, con una fermata del bus poco utilizzata dai passeggeri a causa delle dimensioni ridotte e della pericolosità della strada attigua ad alta velocità. Il progetto di Gatto, oltre a prevedere la creazione di una corsia per l’accesso agli autobus, un edificio per i bagni pubblici e il vano del custode, come previsto dal progetto originario per la realizzazione del parco, ha aggiunto una pensilina per l’attesa degli autobus. L’intervento quindi ha ampliato la struttura, intercettando una necessità concreta. Per non stravolgere il progetto in concorso sono stati riproposti i due blocchi, bagni e custode, di uguali dimensioni. Il blocco servizi, decentrato rispetto alla fermata, prevedeva un tetto a due falde con tegole. La nuova copertura è stata prolungata, e progettata piana, in modo da creare un’area per il riparo dei passeggeri in attesa. Il ripetersi della geometria dei pieni e dei vuoti ha generato questa estensione. La necessità del riparo senza la negazione del verde ha portato all’idea della trasparenza. Una grande quinta in cristallo protegge l’area e diventa “schermo” sul quale si proietta la “scena” del parco retrostante. La visione del parco diventa ulteriormente suggestiva incorniciata dalla struttura in legno. L’area della pensilina costituisce l’ingresso alle zone verdi ed attrezzate del parco. La posizione si trova a monte dell’intero parco e consente la visione dell’intera area verde e della vita che vi si svolge: è possibile sedersi da vari punti del basamento in pietra e utilizzarlo come un balcone verso la natura per poter leggere, lavorare al pc, riposarsi, parlare in gruppo. Inoltre l’area attesa ed i servizi sono stati pensati per essere fruiti dai diversamente abili. All’interno è stata inserita una seduta parallelepipeda, in pietra di Comiso, in posizione decentrata rispetto al baricentro dell’area di sosta dei passeggeri. Questi interventi compositivi hanno consentito di ottenere un progetto contemporaneo, razionale e in equilibrio con l’utilizzo di materiali tradizionali. La struttura realizzata si presenta come uno spazio urbano perfettamente organico col parco. Il complesso è stato realizzato utilizzando in prevalenza materiali sostenibili come legno e pietra. Il rivestimento della struttura è stato realizzato con doghe in legno, mentre la pavimentazione in pietra calcarea locale, la pietra di Comiso. La copertura è composta da pannelli isolanti in cui sono collocati ventisei pannelli fotovoltaici che, con una potenza nominale di 6 kw, alimenteranno parte dei servizi del parco. Il cornicione in legno, nasconde alla vista l’impianto fotovoltaico. La struttura portante è realizzata in profilati di acciaio (HEA-IPE).

Testo di Claudia Galanti
Foto di Roberto Strano

Intervento
Pensilina attesa autobus del Parco dell’Ippari
Luogo
Comiso (RG)
Progettista
Giovanni Gatto
Committente
Comune di Comiso (RG)
Anno di redazione
2012
Anno di realizzazione
2013
Costo
Euro 35.000,00
Imprese esecutrici
ATI Divita Paolo unip. Srl – Patriarca geom. Salvatore
Dati dimensionali
72,00 mq
Caratteristiche tecniche particolari
Impianto fotovoltaico in copertura