A casa del diavolo

Di diabolico in questo ristorante c’è solo il nome. Appena entrati, infatti, si ha subito la sensazione di trovarsi in un luogo allegro e casalingo. La semplicità e i colori degli arredi del ristorante romano, diffondono la sua nuova identità, nata dalla ristrutturazione interna su progetto, ideato e realizzato nel 2013, dall’architetto Fabio La Commara. I materiali prevalenti sono il legno e il ferro, mentre la rifinitura dei muri è affidata a una tinta effetto lavagna. Questa scelta veicola la comunicazione del locale verso il cliente. Infatti sui muri si possono trovare i menù e le specialità del giorno, ma si possono comunicare gli eventi del ristorante oltreché la mission della gestione. La comunicazione del locale non si accontenta di essere interna e dedicata ai clienti. Il suo carattere e l’immagine stessa, vengono portati all’esterno dalle grandi vetrate perimetrali. Sono ampie e diffondono una luce naturale in tutto lo spazio, creando una continuità di spazi, dal dentro al fuori. Il ferro corten e il legno laccato bianco sono utilizzati per gli arredi fissi e mobili della sala. Proprio davanti all’ingresso, lungo metà della sala, si stende il bancone del bar. Sono dieci metri di bianco lucido che donano luce e restituiscono un’idea di ordine e pulizia. Il piano è in corian e le fasce continue che disegnano la parte esterna, ricordano un monolite in movimento. Nella parete retrostante si ritrova una parte del muro a color lavagna, e per il resto una ceramica bianca. A sovrastare i dieci metri di banco è un’unica lampada in plexyglass, realizzata appositamente su disegno per il locale, ed è composta da strip rgb a led e sostenuta da ganci in ferro. Gli arredi della sala donano un armonico movimento, un ritmo che passa dall’allegria del rosso di alcune delle sedie, alla purezza del bianco di altre, mentre i piani dei tavoli sono in caldo color noce e le gambe di nuovo bianche. Questo gioco di colore viene ripreso dai lampadari rossi di Modoluce del modello Florinda che, appesi ad un soffitto bianco intervallato da un disegno che ricorda un mattonato grigio, regalano una luce calda all’ambiente e un regolarità nel ripetersi delle forme, nonostante siano di dimensioni diverse. Un divisorio in legno scuro, separa l’ingresso dalla sala del ristorante, la cui parte interna restituisce una parete specchiata.

Testo di Claudia Galanti
Foto di Vito Corvasce


Intervento
Ristrutturazione interna ristorante
Luogo
Roma
Progettisti
Fabio La Commara
Committente
Ristorante “A Casa del Diavolo”
Anno di redazione
2013
Anno di realizzazione
2013
Imprese esecutrici
PM Design di Paolo Pileri
Imprese fornitrici
Luigi della Vecchia Srl (arredamenti in legno), Flavio Di Paolo (opere in ferro)
Dati dimensionali
170 mq