Passato e presente si confrontano

Il nuovo auditorium della Banca di Credito Cooperativo “G. Toniolo” di San Cataldo, nell’entroterra siciliano, è la prova di una possibile e fertile convivenza fra memoria urbana e architettura contemporanea. Il progetto è stato realizzato dallo studio fiorentino Fabbricanove e ha previsto la ricostruzione della preesistente facciata ottocentesca, così come prescritto da un vincolo della Soprintendenza ai Beni culturali, mentre il nuovo volume dedicato alle funzioni dell’auditorium si colloca dietro il fronte ricostruito, che diventa una vera e propria quinta scenica. Il nuovo auditorium nasce dalla volontà del suo committente di creare un luogo pubblico per eventi culturali aperto alla cittadinanza, oltre che per accogliere incontri di tipo economico e aziendale. Un luogo rappresentativo nel quale gli abitanti possano riconoscersi, ritrovarsi, scoprire nuove opportunità per lo scenario urbano che li circonda e vivere la dimensione della comunità intorno a una rinnovata dimensione della cultura. Trattandosi di un’area vincolata dalla Soprintendenza ai Beni Culturali di Caltanissetta, il suo aspetto architettonico è stato rilevante per lo studio del progetto. “L’intero auditorium è concepito come un voluminoso monolite incastonato che emerge e si svela sul retro e verso l’alto, nella copertura”. La nuova architettura, quindi, non è celata, la facciata ricostruita s’interrompe e il nuovo volume si rivela: passato e presente si confrontano in un corto circuito che invita a una nuova e originale lettura del tessuto urbano e della sua architettura. L’auditorium, che si distribuisce su una superficie di 1.300 mq, si articola su quattro livelli e un seminterrato che ospita il locale tecnico per le macchine termiche dell’impianto di climatizzazione e l’archivio della Banca. Al suo interno (dietro la storica facciata) lo stabile si configura come un volume autonomo e staccato dalla preesistenza mediante un sistema di distribuzione che si sviluppa su tutti i livelli. In questo sistema di distribuzione a ballatoio trovano posto tutti i passaggi, i collegamenti, le scale interne, le scale antincendio (esterne), gli accessi e le uscite di sicurezza. Il piano seminterrato è utilizzato come locale tecnico per le macchine termiche dell’impianto di climatizzazione, mentre la parte subito a ridosso dell’ingresso è utilizzata dalla Banca come archivio. Al primo livello si trova il foyer che si apre sul corso principale cittadino attraverso cinque portali; il secondo accoglie la grande sala dell’auditorium con circa 280 posti a sedere suddivisi in due settori; il terzo livello è dedicato a una galleria inclinata per 130 posti; l’ultimo livello ospita la sala riunioni e gode di una terrazza ricavata nello spessore tra la facciata quinta e il nuovo volume. Il rivestimento del volume esterno è stato realizzato con una pezzatura dei pannelli a taglio verticale costituiti da fibre a base legno e resine, volta a ottenere un rivestimento “prezioso e di qualità, in grado di restituire una tessitura”. Il rivestimento dei parapetti e del controsoffitto delle scale di sicurezza esterne è, invece, in pannelli costituiti da due strati esterni in alluminio e un nucleo in polietilene. Per il vano scala che insiste alle spalle del corso, sono stati utilizzati pannelli di policarbonato alveolare opalino e trasparente. Punto di forza della struttura è lo spessore vuoto che i progettisti ricavano fra la facciata ripristinata e il nuovo auditorium, nel quale gravitano tutti i corpi scala, gli accessi e le distribuzioni. Questo spessore vuoto è definito dai setti in cemento armato sui quali, attraverso elementi a sbalzo solette, travi di acciaio agganciate ai setti sono ancorate i ballatoi e le scale interne ed esterne. La struttura è concentrata nel perimetro del monolite e ciò consente di avere all’interno dell’auditorium uno spazio aperto con luci libere che raggiungono i 20 metri lineari. Da un punto di vista formale l’opera appare come avvolta da una fascia continua (lo spessore vuoto), ora visibile ora celata, che abbraccia e corre lungo i vari livelli come un nastro, donando dinamicità all’intervento.

Testo di Valentina Pucci
Foto di Filippo Romano

Intervento
Nuovo Auditorium BCC
Luogo
San Cataldo (CL)
Progettisti
FABBRICANOVE - Enzo Fontana, Giovanni Bartolozzi, Lorenzo Matteoli
Progetto architettonico e direzione lavori
Giovanni Bartolozzi, Enzo Fontana, Michele Bartolozzi
Collaboratori
Daniele Capolicchio, Francesco Capriotti, Renata Laudati, Domenico Calabrese
Strutture
Antonello Sajeva, Simona Sajeva
Impianti
Antonio Tumminelli
Sicurezza
Cataldo Pilato
Committente
BCC Banca di Credito Cooperativo “G. Toniolo” di San Cataldo
Anno di redazione
2010
Anno di realizzazione
2011 - 2016
Costo
Euro 2.800.000,00
Imprese esecutrici
Sicef, Gruppo Lacagnina
Imprese fornitrici
Trespa (rivestimento esterno monolite), Multipanneluk (rivestimento parapetti scale di sicurezza esterne), Plexiglas (rivestimento scale in pannelli alveolari in pvc), Preamfono (rivestimento interno sala in pannelli acustici), Tecno (poltroncine sala), Viabizzuno (profili led C1 per sala e trasparenze), Lucifero’s (corpi illuminanti scale), Xal (corpi Illuminanti ad incasso hall), Beghelli (corpi illuminanti sicurezza), Bticino (impianto elettrico e domotica), Audio Rcf (Impianto audio), Sicuritalia (impianto antintrusione)
Dati dimensionali
1.300 mq, 17m (altezza), 4.270 mc (volume lordo)
Caratteristiche tecniche particolari
Inserimento contemporaneo in contesto storico tramite soffitto luminoso integrato