Spazi dinamici

Lo “smart working”, inteso come modalità di esecuzione del lavoro dipendente, impone la totale assenza di limiti e vincoli negli orari e ritmi, come per gli spazi di lavoro. Nell’architettura degli interni, un concetto simile è facilmente traducibile in “open space” ovvero in ampi spazi multifunzionali tra loro visivamente collegati e caratterizzati da arredi flessibili e adattabili in base alle diverse esigenze d’uso. Questa è l’idea cardine degli architetti Gianluca Evels e Stefania Papitto nel loro progetto di ristrutturazione di uno spazio per uffici collocato in un immobile degli anni ’40 a Roma. Il nuovo layout si caratterizza per una pianta libera sviluppata su circa 500 mq, nella quale si susseguono una serie di diversificati microeventi spaziali. La planimetria si divide in due macrozone principali servite da due ingressi: una riservata ai clienti e l’altra ai dipendenti. Primo spazio in sequenza, partendo dall’ingresso, è la reception, spazio dell’immagine comunicativa dell’azienda in cui un accattivante gioco di volumi e materiali diviene sfondo per il logo e scenografia per il desk; anche quest’ultimo è una composizione di due volumi in legno naturale e nero che si incastrano tra loro esaltando la plasticità della composizione. Separate dalla reception attraverso pareti vetrate, visivamente permeabili, le meeting room sono dominate da ampi tavoli in legno e attrezzate con tutte le tecnologie utili alla loro funzionalità. Cerniera planimetrica, invece, e luogo di lavoro e di incontro, la informal meeting area è uno spazio dedicato a tutte le attività temporanee dell’ufficio mentre l’area break è l’ambiente dell’incontro. In quest’ultima area, arredi e finiture, concorrono a creare una vivace atmosfera per la socialità con accenti di colore e arredi di pratica manutenzione e utilizzo. In coerenza con il leitmotiv compositivo, tutte le tramezzature sono per lo più in vetro, in modo da garantire l’unicità dello spazio tutelando la privacy richiesta per le attività lavorative. La gerarchia delle funzioni è realizzata attraverso un differenziato uso dei colori e dei materiali: caldi e chiari per l’area riservata ai clienti mentre toni neutri caratterizzano lo spazio per gli addetti. La pavimentazione è della medesima tipologia, in tutti gli ambienti tranne che nella reception e nella zona break, pavimentate a doghe effetto legno e diviene elemento gerarchizzante nelle sue varianti cromatiche: a quadrotti colorati nelle percorrenze mentre tono su tono nelle working station e nelle meeting room. Infine l’illuminazione, risultato di un’attenta e specifica progettazione, risulta essere più tecnica negli spazi di lavoro e più decorativa nelle aree di incontro e di accoglienza. Tutto, negli interni, concorre alla realizzazione di uno spazio costruito attorno a esigenze di funzione e tecnologia nell’ottica di un contemporaneo e innovativo modo di pensare allo spazio di lavoro.

Testo di Alessandra Maria Loglisci
Foto di Archivio Evels & Papitto b4architects

Intervento
Ristrutturazione spazi ufficio
Luogo
Roma
Progettisti
Evels & Papitto b4architects - Gianluca Evels, Stefania Papitto
Committente
Privato
Anno di redazione
2016 - 2017
Anno di realizzazione
2017
Imprese esecutrici
Artigiana Romana Impianti (edile, elettrico, cdz); Eti (cablaggio e impianti dati)
Imprese fornitrici
Ceramiche Appia Nuova (ceramiche, pavimenti e rivestimenti); Pianeta ufficio Srl (illuminazione); DEC Srl (bancone reception e arredi); Evospace Srl (pareti vetrate, pannelli acustici)
Dati dimensionali
500 mq
Caratteristiche tecniche particolari
Open space in edificio storico in muratura; criteri di flexible space & smart working