Un design cosmopolita che dona sensazioni di comfort

Affacciato su via Nazionale si trova il palazzo fine ‘800 ristrutturato su progetto di Emidio Pacini e Daniele Chiocchio. Sono durati 5 mesi gli interventi che hanno modificato gli spazi della struttura, che prima era destinata ad uffici, restituendo un hotel che trae ispirazione dai boutique hotel di Chigago e New York. Ma quello che si è cercato di ricreare, non riguarda solo la scelta stilistica, ma l’atmosfera che viene percepita. Durante i lavori sono stati ritrovati archi ciechi e pareti in mattoni a vista, che sono stati mixati con design moderno e contemporaneo, tutto per cercare un equilibrio che possa far sentire l’ospite a casa e comunichi il comfort. Esternamente, la facciata è stata completamente restaurata, dotata di nuovi infissi con ampie specchiature, per restituire una lettura più moderna ed essenziale, ed un sistema di illuminazione architetturale. Entrando nello spazio reception, si ha subito la sensazione di come diversi elementi si fondano in maniera armonica. Il gres porcellanato della pavimentazione, di colore grigio antracite, mette in risalto il candore delle pareti bianche e della texture del mattone a vista, anch’esso tinteggiato in bianco. Sopra ad esso si stagliano le pesanti lastre in ferro traforato, mentre il desk completamente rivestito in acciaio lucidato a specchio, offre nei suoi riflessi uno scorcio della sala adiacente. La schermatura in graticcio in ferro e legno grezzo fiammeggiato, lascia intravedere l’area lounge e breakfast. Il bancone della zona lounge ricorda gli antichi mobili di farmacia, così come il mobile di sala e servizio dell’ambiente adiacente, realizzati in rovere spazzolato a mano ed antichizzato. La lamiera nera in ferro cerata, della scaffalatura del bar, si ritrova anche nella grande scaffalatura dello spazio che ospita la sala colazioni, uno spazio fruibile durante tutto il giorno e apprezzato dagli ospiti della struttura. In entrambe, l’uso della luce è fondamentale: nel bar è celata dietro la fodera in vetro opalino mentre, nella sala colazioni, ciascun riquadro è segnato da una lama di luce prodotta dal ledstrip nascosto. Una piccola sala conferenze in mattoni a vista, si trova al piano interrato insieme alla sala riunioni, dotate entrambe di tutti i sistemi tecnologici. Accanto si trovano gli spazi leisure con attrezzature per il cardiofitness e una saletta relax. Nelle camere la sensazione di comfort, è data dai colori caldi. Le suite offrono spazi ampi e silenziosi in contrasto con la città. Le pavimentazioni sono in parquet scuro e le pareti color tortora, gli arredi in legno con gambe in acciaio lucidato, le dormeuse e le poltroncine in caldi velluti con sagole a contrasto; i tendaggi riportano gli stessi colori presenti nelle camere, alternando chiaro e scuro. I bagni sono spesso collegati con il resto della stanza, quasi a formare un’estensione del salotto: la zona che ospita il lavabo, incassato in una consolle in legno, è quasi sempre separata dall’ambiente nel quale sono invece vaso e bidet.

Testo di Claudia Galanti
Foto di Anna Galante


Intervento
Ristrutturazione edilizia e cambio di destinazione d’uso
Luogo
Roma
Progettisti
Emidio Pacini, Fabrizio Pacini, Daniele Chiocchio
Collaboratori
Annalisa Lai, Paola Porcelli
Committente
Code Srl
Anno di redazione
2012
Anno di realizzazione
2013
Imprese esecutrici
Pacini&Pacini Srl - Project and construction Management
Imprese fornitrici
Comitec Srl (impianti meccanici), Ditta Adolfo Latini (impianti elettrici), Falegnameria Antonacci (arredi), Glass Factory Srl (opere in vetro), Divania (tappezzeria)
Dati dimensionali
2500 mq