Spazi dinamici

Osservare e proteggere sono le due anime di un’unica opera, due concetti che hanno ispirato il lavoro degli architetti Nicoletta Binello e Paolo Gelso che hanno ideato il progetto di una casa residenziale di 500 mq immersa nella natura. La concezione architettonica originaria del progetto preesistente è stata rispettata, gli architetti hanno scelto di mantenere la struttura su due livelli per adattarla alla sezione ripida del terreno. La struttura si affaccia a sud-ovest verso un panorama privilegiato a Varese, localizzata nella parte alta di una collina e calata in un insediamento residenziale di cui fa parte anche una piccola chiesa. La vista dominante si perde nel paesaggio naturale, che è ovunque una presenza tangibile. È una casa che racchiude due dimensioni e due sentimenti: la forza della natura così preponderante e l’accoglienza di un luogo intimo e privato. Il risultato è un’abitazione che riesce a far convivere al suo interno la natura e il cielo con tutte le sue diverse condizioni atmosferiche e che all’opposto riesce a ricreare i giusti spazi per raccogliere idee e pensieri per chi ricerca intimità e concentrazione al suo interno. È da questa duplicità che la casa prende forma, pensata per inglobare anche le caratteristiche degli abitanti che la vivono in due, con i loro ritmi e caratteri diversi: ogni scelta progettuale tiene conto della libertà di ognuno, degli ambiti da condividere e di quelli da proteggere. Il livello inferiore presenta uno sviluppo longitudinale e ipogeo e si inserisce nel pendio come un terrazzamento naturale in pietra. Qui trovano spazio le camere, lo studio e la zona palestra. A questo livello il pavimento ha un ruolo fondamentale nella dinamica delle luci e delle ombre: il legno assorbe e attenua le differenze sfumando i toni e creando un’atmosfera rilassante. La centralità e l’individualità caratterizzano, al contrario, il livello superiore della zona giorno che come un masso si appoggia sulla struttura sottostante e ne rimane come incastrato, diventando così l’ingresso principale alla quota alta della strada. Qui gli spazi esterni riprendono l’andamento longitudinale; verso nord la piscina è ricavata nella sezione del muro a sasso, dal lato opposto si apre un ampio terrazzo sopra la copertura del garage. In questo caso la luce naturale disegna linee nette e dinamiche su una pavimentazione in cemento, che enfatizza e pone in risalto il contrasto tra chiaro e scuro. I confini nel pomeriggio appaiono qui netti e precisi, segnando lo scorrere del tempo. All’interno della casa lo spazio è fluido, continuo, senza interruzioni. I confini non sono definiti e gli spazi si trasformano seguendo i momenti ritmati della giornata. Grandi pannelli scorrevoli a tutt’altezza modulano stanze ideali, creando fessure di compagnia, di luce, di curiosità in un gioco dinamico. Non ci sono porte da chiudere per potersi isolare, l’intimità si ritrova nelle stanze più crepuscolari della casa. La struttura è pensata proprio per essere esplorata secondo il proprio stato d’animo: da una parte ci sono grandi superfici vetrate che come un diaframma segmentato aprono la casa al paesaggio, dall’altra quinte di legno e nuclei funzionali interni mostrano l’organismo, tracciando percorsi fluidi e continui che si affacciano alle vetrate per poi ritornare nella penombra degli spazi più interni.

Testo di Valentina Pucci
Foto di Simone Bossi

Intervento
Progettazione
Luogo
Varese
Progettisti
duearchitetti - Nicoletta Binello, Paolo Gelso
Committente
Privato
Anno di redazione
2012 - 2015
Anno di realizzazione
2013 - 2015
Imprese esecutrici
Costruzioni Edil Rossi Srl
Imprese fornitrici
Capoferri Serramenti Spa
Dati dimensionali
500 mq