Pensiero filologico

Nella località di San Donnino nel Comune di Peglio sorge un edificio rurale adibito ad abitazione, risalente ai primi anni del Novecento, che è stato oggetto di un intervento di ristrutturazione. Si trattava infatti di una ”architettura povera”, costruita impiegando materiali reperiti in loco o provenienti da precedenti costruzioni. Alcune porzioni del fabbricato sono state demolite a causa della stratificazione del contesto geologico e delle carenze strutturali della fondazione. La ricostruzione è stata guidata da criteri di restauro filologico, nel rispetto delle attuali normative sulla sicurezza antisismica e sul risparmio energetico, prevedendo anche una possibile riconversione dell’edificio ad uso agrituristico. È stata così creata un’unica unità abitativa dal sapore rustico, in cui l’intimità della casa è favorita dal legno di rovere delle travi, del cotto dei pavimenti, e degli intonaci tradizionalmente applicati a mano. Nei locali anticamente adibiti a stalla vi è oggi una grande sala da pranzo nella quale un camino in pietra arenaria si inserisce nella parete di fondo rivestita con pietra di recupero. Il clima austero del camino è interrotto poi dai tessuti e dai colori delle pareti del soggiorno e nella cucina, direttamente comunicanti con la sala da pranzo. Un unico blocco di ghisa di fattura fiorentina crea i fuochi della cucina mentre la pietra è stata utilizzata per i piani di lavoro e le vasche. Si giunge da qui al portico sul fianco sinistro dell’abitazione, caratterizzato da colonne in mattoni di recupero e copertura in legno di rovere e pianelle. Un bosco di querce secolari domina il panorama circostante. Le tonalità del marmo e i sui diversi tagli sono stati combinati nel bagno con i colori delle pareti e degli arredi. Una scala interna con gradini in laterizio conduce alla zona notte tramite un vano la cui parete è stata decorata da un abile artista del luogo. Le cinque camere da letto, i rispettivi bagni e le zone soppalcate sono state interamente pavimentate a parquet. All’esterno, nella zona del pollaio è stato costruito un ambiente dedicato alla conservazione dei vini, e anche il vecchio forno a legna è stato recuperato e restaurato. Si ottiene così un edificio dotato di ogni comfort, nonostante il suo aspetto rurale derivante dal recupero di molti materiali della precedente costruzione, dalla ripresa delle porte interne a toppa con chiusura a saltarello e dall’uso del ferro battuto per le inferriate e le lampade da parete.

Testo di Claudia Gallanti
Foto di Vito Corvasce

Intervento
Ristrutturazione con ampliamento di un fabbricato ex rurale
Luogo
Cà Bertuccio di Sotto - Peglio (PU)
Progettisti
Diego Talozzi
Collaboratori
Eugenio Zuccaroni
Committente
Privato
Anno di redazione
2011
Anno di realizzazione
2012
Costo
Euro 400.000,00
Imprese esecutrici
Costruzioni e Restauri Srl (strutture), Idrotermoelettrica Girelli Srl (impianti), Callis di Gambioli Ettore e C. Snc (lavorazioni in pietra), Americo Salvatori (decorazioni pittoriche)
Imprese fornitrici
Giusto Gostoli Srl (materiali edili), Idea Arredo Srl (legname), Cagli Infissi (infissi), Damiani Luigi (opere in ferro)
Dati dimensionali
Piano terra 210 mq, piano primo 155 mq
Caratteristiche tecniche particolari
Intervento di ristrutturazione di fabbricato ex rurale, improntato a criteri di restauro filologico, eseguito adeguando il fabbricato alle attuali normative in materia di sicurezza antisismica e di risparmio energetico, prevedendo inoltre la possibilità di una facile riconversione del fabbricato ad uso ricettivo-agrituristico