La seduzione del sapore

Il ristorante Legami è stato inaugurato a Vinovo, in provincia di Torino, nell’ottobre del 2016. L’iniziativa è stata portata avanti dalla famiglia di un noto calciatore, che ai tempi militava tra le fila della Juventus, ed è stata realizzata dal progettista torinese Davide Dutto, coadiuvato, per l’illuminazione ed il lighting design, dal suo collega Giuseppe Pasquero. Legami Sushi and more, è il nome completo dell’esercizio: è un locale fusion, con cucina a vista, che propone un menù alla carta etnico e ricercato. La posizione è strategica, in quanto la location è piuttosto affollata, da locali e turisti, soprattutto tifosi, i quali non evitano certo di far visita alla struttura di allenamento bianconera o all’ipermercato Mondo Juve, entrambe a pochi chilometri dal ristorante. Il concept ideato dal team progettuale è piuttosto innovativo, e si è concentrato sull’atmosfera che il cosiddetto popolo della notte ricerca, al giorno d’oggi, in un locale: unicità, calore e sensualità. Il luogo è volutamente sofisticato, eppure appare molto accogliente. Punto focale della struttura, ben visibile dal momento in cui si entra, è la gigantografia di un’avvenente modella legata tra quinte di corda, secondo l’arte orientale del kimbaku, deciso rimando alla cucina orientale, protagonista nel ristorante. Tale immagine suggerisce un divertente gioco di parole con il nome del locale: legàmi o forse lègami? Per tal motivo, le corde sono ricorrenti e si ritrovano anche lungo le pareti della struttura. I tavoli appaiono unici, tanto al tatto quanto alla vista, grazie al loro rivestimento in tessuti decorati e resinati; l’atmosfera viene arricchita e completata dal particolare design delle lampade in fil di ferro, le quali ricordano quasi delle gabbie; tutto è immerso in una scatola neutra di colori tortora e caffè, i quali riescono a creare un’atmosfera internazionale e cosmopolita. I bagni sono situati all’altezza della sala principale e si caratterizzano per delle grandi ciotole di ceramica bianca, le quali si appoggiano su un elegante ripiano di legno orientale, situato davanti ad una parete di corde. Il pregevole bancone del bar è un angolo di stile, in legno e mattoncini, situato subito dopo l’ingresso, sul lato della sala di somministrazione sul quale insiste anche il banco del ricevimento degli ospiti, dalle tonalità chiare; sotto di esso si propone, in bella vista, il logo del locale. Il parquet è in legno chiaro, coerentemente con i toni cromatici che caratterizzano l’intero ristorante, e lo studio di lampade, led e tagli di luce conferisce al ristorante quella peculiare atmosfera di intimità e fascino che i progettisti ricercavano. Grazie alla sua seducente eleganza, Legami è rapidamente diventato un importante punto di ritrovo per la movida torinese, e ciò ha spinto i proprietari a pensare di replicare questa formula anche in altre regioni italiane, tanto che è stata programmata l’apertura di altri due ristoranti Legami: uno in Sardegna e uno a Roma.

Testo di Mattia Mezzetti
Foto di Vito Corvasce

Intervento
Ristorante Legami
Luogo
Vinovo (TO)
Progettisti
Davide Dutto
Progetto luci
Giuseppe Pasquero
Collaboratori
Elena Iacoponi
Committente
Azzurro Srl
Anno di redazione
2016
Anno di realizzazione
2016
Dati dimensionali
200 mq