Architettura come materia

Scegliere un materiale come punto di partenza del lavoro compositivo vuol dire innanzitutto prediligere un approccio metodologico preciso dettato dall’essenza stessa del materiale prescelto e, quindi, dal modo di operare con esso. Detto approccio è funzionale alla progettazione dal punto di vista concettuale ovvero senza che necessariamente si operi con il materiale stesso. Se si pensa alla pietra, compatta e massiva, infatti, si deve necessariamente procedere per addizione e/o sottrazione di masse. Le due operazioni booleane rappresentano la logica compositiva che deve guidare la mano del progettista nella coerente creazione di spazi ed elementi. La sottrazione è il gesto elementare creatore della Monolithic House che denuncia la sua genesi creativa già nella sua denominazione. Con assoluto rigore metodologico, leggibile nell’armonia estetica di elementi e ambienti, gli architetti Paola Oliva e Marco Marotto dello studio Brain Factory plasmano la loro architettura come se fosse un unico blocco lapideo. Il principio ispiratore della composizione sta nel contesto ovvero nella vicinanza di Castrovillari, sito dell’intervento, al massiccio del Pollino. L’appartamento si sviluppa su pianta longitudinale con zona giorno nella parte anteriore e zona notte, oppotunamente disimpegnata, nella parte posteriore. L’ambiente caratterizzante è il living che ha come fulcro compositivo la massiccia parete monolitica rivestita in pietra di definizione del salone e della cucina; questa si presenta come un unico blocco scavato a divenire contenitore porta vivande e piano d’appoggio. Anche gli elementi strutturali quali i pilastri divengono pezzi d’arredo grazie al semplice gesto di rivestirli rendendoli librerie e contenitori a giorno. Dettagli estremamente contemporanei come i cristalli Swarovski nell’ingresso impreziosiscono l’ambiente mentre uno squarcio luminoso nel controsoffitto dona dinamismo allo spazio. La cura del dettaglio interessa anche i rivestimenti murari come la carta da parati a grandi lettere del soggiorno e le texture damascate e ondulate dei bagni. Nei bagni il total white è ulteriore carattere di contemporaneità in spazi tenuti concettualmente insieme dal concept compositivo legato al materiale litico. La superficie pavimentale in legno, infine, si sviluppa omogenea in tutto l’appartamento riscaldando gli ambienti che potrebbero essere percepiti come troppo “freddi” nella loro contemporaneità. Gli spazi che ne risultano sono ampi e ariosi, scanditi da elementi massivi frutto della modellazione degli stessi partendo da un unico concetto di massività.

Testo di Alessandra Maria Loglisci
Foto di Archivio Brain Factory

Intervento
Monolithic House
Luogo
Castrovillari (CS)
Progettisti
Paola Oliva, Marco Marotto
Committente
Privato
Anno di redazione
2013
Anno di realizzazione
2014
Imprese esecutrici
Interni System Srl, L’arte Ebanistica
Imprese fornitrici
Ceramiche Appia Nuova, Wall&Decò, Karman, Artemide, Fontana Arte, Caesar, Lucifero’s, Brem, Duravit, Bisazza
Dati dimensionali
170 mq
Caratteristiche tecniche particolari
Parete attrezzata multifunzionale realizzata in cartongesso e legno, con ante a scomparsa rivestite in gres effetto pietra