Ritagli di volumi

Rivisitare completamente lo spazio per ampliare il più possibile le zone giorno, svincolare i prospetti dalla rigidità e monotonia formale delle architetture di zona e valorizzare maggiormente le fonti di illuminazione naturale: erano queste le esigenze principali della committenza che hanno incontrato il pieno appoggio del team di architetti coinvolti. Arianna Severi e Stefano Lattanzi hanno saputo interpretare al meglio i desideri originali orientando tutti gli sforzi progettuali verso la ricerca del vivere il più possibile l’ambiente circostante, dunque la bellissima villa, immersa in un giardino privato di oltre duemila metri quadri che originariamente soffriva non poco la scarsa quantità di affacci sull’esterno. Con l’intento di coniugare la volontà di ampliare gli spazi esistenti e la necessità di dare valore al verde circostante, gli architetti hanno dato forma a un’idea nata quasi spontaneamente, ovvero quella di realizzare due grandi volumi completamente vetrati, schermabili all’occorrenza, a servizio della zona pranzo e della zona giorno. Il cubo vetrato posizionato ad angolo tra il prospetto frontale e il prospetto laterale ha avuto pertanto il grande merito non solo di personalizzare l’aspetto e il carattere dell’abitazione, ma assolvere al massimo le richieste di ampliare gli spazi di aggregazione della casa e farvi entrare la maggior luce naturale possibile. Il prospetto frontale cambia completamente volto e una volta varcato l’accesso alla proprietà dal vialetto d’ingresso si ha la prima percezione di una volumetria generale molto regolare, quasi scatolare, fatta eccezione per il volume a sbalzo sull’angolo sinistro che lancia già, di primo acchito, un anelito di irregolarità e di rottura. L’originaria forma a doppia falda della casa, infatti, si lascia in un primo momento celare dal rialzo a “quinta” della cortina che nasconde le canaline di raccolta delle acque meteoriche mentre proseguendo lungo la curva descritta dal camminamento esterno, si inizia subito a percepire il vero carattere dell’ambiente, irriverente e originale: ecco che dietro il volume sospeso, si cela una silhouette inaspettata e movimentata che mostra tutte le modifiche apportate al fabbricato, in grado di stravolgere radicalmente l’originario aspetto. All’interno, il salone principale si arricchisce non poco di spazio, di luce e di funzioni: si fa zona pranzo, ambiente di rappresentanza e di conversazione, nicchia separata per tv e privacy, tutti ambienti integrati che ora collaborano, dislocandosi attorno alla scala elicoidale (collegamento verticale all’ampia zona notte) che di fatto diventa il perno centrale delle aree funzionali della casa. Dal grande salone si accede anche ad una nuova area terrazzata che costeggia parte del prospetto maggiore della casa, offrendo la possibilità di godere di un ambiente esterno sopraelevato affacciato sulla parte migliore del verde privato che completa la proprietà. Se il cubo del salone poggiava su di un dislivello rialzato da terra, il secondo cubo di vetro poggia invece le proprie fondamenta sul suolo, ponendo il piano di calpestio interno a quota intermedia, tra il piano residenziale rialzato preesistente e il camminamento esterno, generando così un cambio di quota importante all’interno dell’ambiente della cucina, distinguendo la zona “produttiva” da quella di “consumo”. Sfruttando questa caratteristica, gli architetti sono riusciti a interporre tra queste due zone un piano di appoggio a bancone per uno spuntino veloce. Così come il living, anche la zona notte offre accoglienza e un elevato grado di privacy agli abitanti della casa che possono contare sulla comodità di ampi spazi dedicati, lontano dalla vita della zona giorno superiore.

Testo di Emma Greco
Foto di Federico Zara

Intervento
Ristrutturazione con ampliamento e contenimento energetico
Luogo
Roma
Progettisti
Stefano Lattanzio, Arianna Saveri
Committente
Privato
Anno di redazione
2012
Anno di realizzazione
2013
Imprese fornitrici
Ceramiche Appia Nuova
Dati dimensionali
285mq