Torino Porta Susa

Inaugurata allo scadere dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia, la nuova stazione di Porta Susa sembra essere davvero un gioiello di sostenibilità al servizio della città di Torino, porta d’ingresso tra l’Italia e l’Europa e terza stazione italiana per flusso di passeggeri. Progettata dal Gruppo Arep con Silvio D'Ascia e Agostino Magnaghi, la nuova struttura che sostituisce quella storica di piazza XVIII Dicembre, è caratterizzata da una maestosa galleria in vetro dalla forma di un semicilindro orizzontale e dal profilo sinuoso e armonico. Imponente nelle dimensioni ma assolutamente leggera e ariosa allo sguardo, il lungo tunnel della galleria è lungo 385 metri e largo 30 m, interrotto ogni 100 m da assi di attraversamento trasversali situati in direzione del prolungamento delle strade. All’interno della galleria, una serie di volumi in acciaio e vetro sono stati posizionati su un basamento in cemento di due livelli, occupato dai parcheggi e dai locali tecnici. Questa particolare scelta progettuale non corrisponde solamente a una scelta di stile fine a se stessa in quanto la pelle vetrata della galleria è stata pensata per essere il fulcro di un efficientissimo impianto fotovoltaico : circa 15 mila metri quadrati sono infatti rivestiti da cellule fotovoltaiche monocristalline posizionate tra i due strati del vetro. Queste cellule fungono sicuramente da schermo e da isolante contro il calore del sole ma, soprattutto, permettono di produrre circa 680.000 KWH di energia all’anno, consentendo così il recupero di parte del fabbisogno elettrico dell’intero corpo stazione. Naturalmente, la presenza di una fitta vegetazione all’interno produce numerose ombreggiature complementari garantendo anche una sensazione di confort. Torino Porta Susa viene concepita come un luogo urbano che offre ai passeggeri una mobilità intermodale innovativa nell’universo ferroviario abituale e una concentrazione di trasporti e servizi che favorisce ed integra le numerose esigenze di un polo di scambio attivo senza soluzione di continuità tra la città e la stazione. La galleria diventa una vera e propria strada interna che conduce a sud verso una torre di servizi pubblici (ancora in fase di progettazione, dove verranno realizzati hotel, uffici, ristoranti, spazi espositivi, etc.) e a nord verso la piazza della stazione storica da cui poi si snoda il centro storico della città. I percorsi interni sono resi funzionali da un sistema di circolazione verticale multiplo (rampe, scale mobili, scale e ascensori) che agevola le connessioni e il passaggio attraverso i cinque livelli della stazione. Polivalente e funzionale, sostenibile da un punto di vista ambientale, economico e produttivo e alla vista per nulla invasiva, Torino Porta Susa si presenta come un progetto di estrema contemporaneità, innovazione, ricerca tecnologica e di autentica bellezza, incastonato alla perfezione nell’area urbana circostante e in sintonia con le esigenze operative della città. Nuovo snodo viario che convoglia a sé partenze nazionali e internazionali, con un sistema metropolitano sviluppato e tutta la rete di autobus e tram, il nuovo aspetto della stazione rappresenta per antonomasia una nuova concezione d’infrastruttura pensata a 360° non solo in funzione del proprio utilizzo ma come mezzo utile per proporre un’architettura sostenibile e all’avanguardia, a servizio dell’Uomo ma in equilibrio con l’ambiente circostante.

Testo di Andrea Flaiano
Foto di Mathieu Vigneau, Giovanni Fontana, Davide Bocchialini


Intervento
Stazione Alta Velocità Torino Porta Susa

Luogo Torino

Progettisti Silvio d’Ascia e Agostino Magnaghi

Collaboratori C. La Montagna (coordinazione e organizzazione) SI.ME.TE. – C. Piantino (strutture in cemento armato) AREP Ingénierie e MAP 3 (strutture in acciaio) G. Sillitti (impianti termofluidici) Syspro engineering (impianti elettrici) GAE Engineering Amaro (sicurezza antincendio) G.Aragona (computo metrico estimativo)

Equipe di progetto B.Banwarth, S.Barracco, M.Boenders, R.Camarda, M.Camassi, M.Chazelle, P.Coppola, A.Coullez, A.Delarbre, D.Dorell, F.Ferrara, S.Genco, P.Holstein, A.Joineau, L.Lafourcade, L.Neouze, F.Levêque, J.Lomessy, I.Magnaghi, T.Manco, M.Massault, L.Moschella, S.Murr, M.Pihouée, M.Rubino, A.Ruiz Gomez, A.Rocca, E.Vigliocco, Oth (Structures). F.Nicolosi, E.Seif, S.Aureli, G.Perino (direzione artistica di cantiere)

Committente RFI – (Gruppo Ferrovie dello Stato)

Anno di redazione 2002 - 2004

Anno di realizzazione 2006 - 2012

Costo 55 milioni di euro

Imprese fornitrici Cogel Spa (2006-2008) Pivato spa (2009-2010) Cesi Soc.Coop (2010-2012) Bit Spa (strutture in acciaio) Cima Srl (facciate e vetrine interne) Energy glass (impianti fotovoltaici) Diesse electra (impianti elettrici) Mcm Impianti Srl (impianti meccanici)

Dati dimensionali 385 m di lunghezza, 30 m di larghezza