Sfida alla gravità

L’ampliamento del complesso produttivo Effer - Sol.Ge. di Minerbio si configura come integrazione e completamento di un intervento realizzato quattro anni fa dallo stesso studio Antonio Iascone Ingegneri Architetti. Il nuovo edificio, destinato a ospitare gli uffici della società, si compone di quattro livelli fuori terra per circa 2000 mq complessivi che accolgono le diverse attività, tecniche e dirigenziali. Dovendo l’edificio rappresentare l’azienda, l’idea compositiva da cui il progetto prende forma è quella di rimandare al prodotto da essa fabbricato: la gru. L’elemento che caratterizza questa architettura è infatti un grande sporto al quarto ed ultimo livello; qui l’edificio è stato slittato rispetto al corpo sottostante di circa 5 metri sull’asse nord/ sud e di circa 3 metri sull’asse est/ovest; il notevole sbalzo generato da questo slittamento sembra lanciare, come le gru meccaniche, una sfida alla gravità richiamando l’idea di equilibrio instabile tipica dei corpi sospesi. Dal punto di vista strutturale, lo studio Iascone ha da subito optato per la carpenteria metallica: da un lato vi erano esigenze tempistiche stringenti vista la richiesta da parte della committenza della consegna del cantiere entro un periodo di circa dodici mesi; dall’altro vi erano le esigenze tecnico-progettuali legate al considerevole sfalsamento dell’ultimo livello rispetto ai piani sottostanti. La hall di ingresso al piano terra, posta sul lato sud, è un ambiente a doppio volume, un grande spazio denunciato esternamente da un involucro vetrato che genera un artificio compositivo in cui l’immaterialità e la leggerezza del vetro sono chiamati a rafforzare e contrastare il peso dello sbalzo all’ultimo piano che sembra come non avere appoggio sotto di sé. Qui, nel corpo sporgente, affacciati sulla grande loggia, trovano spazio la parte dirigenziale degli uffici e la meeting room principale, separati dal resto degli uffici dall’ingombro del corpo scala principale. L’edificio è interamente rivestito da una facciata ventilata costituita da pannelli di lamiera di alluminio ondulata. La facciata laterale disegnata da una doppia serie regolare di alte finestre poste su un basamento vetrato e segnato dal passo strutturale è caratterizzata da un sistema di frangisole comandati elettricamente che, diversamente orientati a seconda del soleggiamento nelle diverse ore del giorno e al variare delle stagioni, mutano l’aspetto della pelle esterna dell’edificio. Gli uffici, disposti sui quattro livelli, sono planimetricamente distribuiti secondo uno schema flessibile tipico degli edifici direzionali: un corridoio centrale longitudinale serve uffici affacciati sui lati est ed ovest. Per migliorare la qualità della relazione con lo spazio esterno tutte le aree residuali a margine del costruito sono state utilizzate e caratterizzate come zone verdi, alberate e non. Oltre a rappresentare un importante elemento compositivo di dialogo tra natura e architettura, queste aree consentono di migliorare, grazie all’ombreggiamento, le condizioni di comfort all’interno degli uffici nelle stagioni calde.

Testo di Caterina Bernucci
Foto di Marcela Grassi

Intervento
Sede uffici Effer-Sol.Ge/CTE
Luogo
Minerbio (BO)
Progettisti
Antonio Iascone Ingegneri Architetti
Collaboratori
Michele Roveri, Elisa Corradetti, Andrea Gadani, Michela Galletti Committente CTE Spa
Anno di redazione
2008
Anno di realizzazione
2009 - 2010
Costo
3.200.000,00 euro
Imprese esecutrici
Pre Metal spa
Imprese fornitrici
B.M.V. Costruzioni Srl; Safem Srl; Marazzi Group; Mio Dino Srl; Inteic Srl; Pre Metal Spa; Modular Srl
Dati dimensionali
23.141 mq; superficie uffici - 2.200 mq