Uno di due

Progettare un’abitazione comporta un importante rapporto sinergico con il committente che, non solo deve apprezzare il nuovo spazio, ma deve riscoprirne il valore intrinseco attraverso scelte inaspettate, dettagli inusuali e materiali ricercati. Più che mai nella progettazione di un interno vale il rapporto dialettico e costruttivo tra committente e progettista laddove il primo segna i contenuti e il secondo ne definisce la forma. Ci troviamo di fronte alla ristrutturazione di due unità residenziali, una di recente ristrutturazione ma dall’immagine assolutamente poco contemporanea e l’altra risalente invece agli anni Settanta e soggetta alle abitudini progettuali di quegli anni. La progettazione mira alla condivisione delle due unità immobiliari in una concezione unitaria degli spazi; gli ambienti vengono ripensati nel segno di una nuova funzionalità della famiglia. L’ingresso apre uno squarcio sulla zona living caratterizzata da un elegante rivestimento in tavole di parquet di grandi dimensioni; cristalli trasparenti, decorati dalla scritta “Cuisine” verticale e asimmetrica, aprono la vista sulla cucina e insieme a colori e tendaggi sono chiamati a una percezione il più ampia possibile dello spazio. La cucina, tutta bianca, presenta una lunga superficie a specchio che funge da schienale per top e pensili e che amplia ulteriormente lo spazio. Il corian, l’acciaio e la laccatura lucida o opaca contribuiscono alla realizzazione di un ambiente essenziale, sobrio ma profondamente elegante. La zona living si distingue in un’area giorno dotata di un grande divano ad angolo e di una zona pranzo con una madia sospesa bianco lucida e un ampio tavolo. La sala viene delimitata da due grandi porte finestre che la illuminano. La parete vicina al tavolo rievoca il sobrio binomio bianco/beige riproposto con fasce verticali che creano una sorta di effetto tappezzeria chic. Un corridoio ritma tutti gli altri ambienti della casa come una spina dorsale che non si propone mai uguale a se stessa: le luci si propongono in modo diverso di volta in volta, le mensole e una lunga cavità nella parete ospitano quadri, stampe e immagini. Il bagno principale presenta un elegante rivestimento in gres porcellanato con la prevalenza del colore nero. Le tre camere si caratterizzano con tinteggiature decise e finalità determinate, anche la luce diventa protagonista declinandosi di volta in volta, da faretti a incasso a neon dalla calda tonalità fino a lampade incassate a parete.

Testo di Sveva Guerra
Foto di Lorenzo Piano

Intervento
Manutenzione straordinaria di due unità residenziali contigue
Luogo
Bologna
Progettisti
Anna Albani
Collaboratori
Andrea Bergonzoni
Committente
Privato
Anno di redazione
2010
Anno di realizzazione
2010
Imprese esecutrici
EDILSTET di Tartamella-Vesco (opere edili), LGM (impianti elettrici e domotica), IDRAULICA MINGHETTI (impianto idrico e termosanitario), BIBBO’ NICOLA (controsoffittature e opere in cartongesso)
Imprese fornitrici
TEMATIC (arredo bagno), BIBLOS ARREDAMENTI (arredi)
Dati dimensionali
190 mq