Interno al maschile

Se è vero che gli spazi ci devono rappresentare è pur vero che devono anche essere in grado di sviluppare e valorizzare al meglio le nostre potenzialità. Lo studio di un interno per Angolob di Beatrice Ferrieri e Sabrina Giannasi nasce da questo presupposto unito a uno studio attento di ogni particolare, dalla luce, alle dimensioni fino alla funzionalità degli spazi più nascosti. In questo caso le due progettiste si sono dovute confrontare con le esigenze di un uomo e con il suo rapporto con la convivialità. Se da una parte, infatti, il fruitore chiedeva di poter ottenere spazi aperti, in grado di accogliere e ospitare al meglio, d’altra parte esigeva anche luoghi profondamente intimi e privati, da vivere in estrema libertà. Gli ambienti sono così pensati come celati dietro setti preziosi a volte lineari a volte caratterizzati da forme sinuose, a volte pensati come porte quasi intangibili ma sempre collegati tra loro in un movimento circolare che ne definisce relazioni e legami. Tutto volto a considerare uno spazio che può essere vissuto in maniera privata ma anche in maniera totalmente aperta senza che le due finalità entrino per forza in collisione tra loro. La luce naturale irrompe a definire questi spazi a volte con arroganza a volte celata dietro drappi semplici, impalpabili e preziosi. Anche la luce artificiale collabora alla definizione della giusta atmosfera creando effetti di luce e ombra che entrano in contatto con le essenze profumate della casa. Ogni situazione, ambientazione e atmosfera viene definita solo nel momento in cui lo si sceglie lo si decide; lo spazio, la luce e le dimensioni si plasmano sulle esigenze di chi li vive. La casa vive quasi una doppia vita tra la funzionalità degli oggetti, degli arredi e degli impianti e la loro vocazione innata a diventare in primo luogo arte a confronto con la quotidianità. La zona pranzo viene pensata come spazio delicato, rigoroso e formale per il ruolo che ricopre ma anche caldo e conviviale per ospitare al meglio gli amici; la cucina è pensata come luogo perfetto, adatto a chi ama la cucina ma non la pratica, un luogo quasi etereo nell’espressione di un godimento visivo piuttosto che di un aspetto prettamente pratico. La zona living si caratterizza per sedute comode ma non statiche, finalizzate a godere a tutto campo dell’arte circostante. Il luogo del relax per eccellenza diventa anche luogo di arricchimento dell’anima da vivere in solitudine o come momento conviviale. L’ambiguità di uno spazio che si apre e si chiude, si accende o si spegne a seconda delle esigenze, si consolida in uno sguardo continuo rivolto all’arte e alla cosiddetta estetica del bello.

Testo di Ester Marinelli
Foto di Paolo Ferrieri

Intervento
Abitazione privata
Luogo
Bologna
Progettisti
AngoloB progetti - Beatrice Ferrieri, Sabrina Giannasi
Committente
Privato
Anno di redazione
2006
Anno di realizzazione
2006 – 2007
Imprese esecutrici
Tematic; Ellebi Le Falegnamerie
Dati dimensionali
100 mq