La piazza dell’ospitalità

Addormentarsi la sera, e poi risvegliarsi la mattina con la finestra della camera da letto che affaccia su Piazza Duomo, a Milano, deve certo essere un buon modo di congedarsi dal mondo, o di rituffarsi in esso dopo una rigenerante nottata. Se poi questo si può fare dalle camere di un raffinato hotel, nucleo costituente di questo eccezionale palcoscenico colmo di suggestione, è ovvio che l’ammirazione del cuore pulsante del capoluogo lombardo, la città più continentale d’Italia, non potrà che essere un momento da assaporare appieno. Il palcoscenico cui ci si riferiva è l’ultima, e nuovissima struttura del gruppo Cavalieri Collection, rinomato brand operante nel settore alberghiero, ovvero il The Square Hotel Milano; un albergo moderno all’interno di un edificio classico, caratterizzato da una sua propria e caratteristica eleganza, minimale e raffinata al contempo, progettato dallo studio Centropolis Design. L’hotel è caratterizzato, fin dall’ingresso in reception, da una commistione di tonalità chiare per le pareti, e scure, per i decori murari. Il progetto degli interni, infatti, è stato immaginato come una tavolozza cromatica riempita di tonalità calde. Le cromie spaziano dai colori della terra, marrone e beige, fino al nero notte. I legni scelti contrastano decisamente gli uni dagli altri poiché le loro tinte spaziano dal crema al bianco. Pregevoli i dettagli e gli intarsi in ottone lucido, un metallo sempre gradevole. Risultano molto apprezzabili all’occhio anche le texture dal chiaro segno floreale scelte per i corridoi, sempre legate al principale spazio cromatico che permette alle moquette di vestirsi di marrone, beige oppure arancio. L’eleganza della struttura non si esaurisce negli spazi comuni, accompagnandoci anche all’interno delle camere, lo spazio privato dove riposare e rilassarsi, coccolati ancora dal legno dei pavimenti e dal gioco di cromie già incontrato, che però non stanca, bensì crea atmosfera ed accomuna interno ed esterno della stanza, in un’artistica simbiosi di chiari e scuri. La quiete dei sensi è poi maiuscola all’interno dei bagni, ambienti spesso trascurati in grandi alberghi ma i quali, in questo caso, rappresentano forse la proverbiale ciliegina sulla torta, grazie ai loro rivestimenti in marmo bianco oppure giallo ocra. Il marmo resta protagonista nella scala principale, che non si nasconde nella hall, ma la occupa maestosa, e nella pavimentazione della stessa lobby. Come non intrattenersi poi a descrivere l’illuminazione. La luce all’interno di The Square appare delicata ed accogliente, in quanto soffusa e, spesso, invisibile nella sua invadenza. Concepita come un insieme di punti, con chiara ispirazione alla volta celeste o a un cielo stellato estivo, essa accompagna l’ospite e ne delimita le aree di azione. Senza alcuna volgarità, questo elaborato lighting design crea sfumature che appaiono a volte dorate, tanto curate sono la loro forma e disposizione. A valorizzare l’Hotel contribuisce la sua posizione all’interno di un prestigioso palazzo storico milanese, progettato negli anni quaranta e ancora oggi patrimonio cittadino per stile e progettazione. Nel 2016 l’edificio è stato ristrutturato e riqualificato nella sua totalità per realizzare le 117 camere che ora compongono l’albergo, oltre ad un ristorante con cucina gourmet, un lounge bar e sale meeting ed eventi. A The Square non ci si è accontentati di una invidiabile posizione, ma si è scelto di dedicare molta attenzione allo spazio da vivere, oltre che al comfort visivo.

Testo di Mattia Mezzetti
Foto di Vito Corvasce