alvisi kirimoto

Dopo 10 anni di collaborazione con architetti internazionali come Renzo Piano, Massimiliano Fuksas e Oscar Niemeyer, Massimo Alvisi e Junko Kirimoto fondano nel 2002 l’ufficio di architettura Alvisi Kirimoto + Partners. Nel 2008 si associano Alessandra Spiezia e Arabella Rocca e nel 2013 Carolina Ossandon e Chiara Quadraccia.
I principali progetti realizzati sono: il nuovo edificio direzionale per la Molino Casillo in Puglia; il Teatro dell’Accademia di Belle Arti a Napoli; il Teatro Comunale di Corato; il complesso di piccole e medie industrie Incà a Barletta (Bari); un hotel a Dalmine (Bergamo); un edificio residenziale a Trani (Bari); i padiglioni temporanei per la Festa del Cinema di Roma; il nuovo ristorante Hamasei a Roma; i Davide Cenci Store di Roma e Milano. Tra gli allestimenti più importanti quello per la mostra “Il silenzio a colori” di Michelangelo Antonioni; quello permanente per Musa, Museo degli strumenti musicali, nell’auditorium Parco della Musica di Roma; e quello per Saltexpò alla Mostra d’Oltremare a Napoli.
Lo studio è attualmente impegnato nel project management per lo studio OMA di Rem Koolhaas per il progetto di riqualificazione dell’area degli ex-Mercati Generali a Roma e per la Fondazione Prada a Milano e ha da poco terminato il project management per il progetto della cantina Rocca di Frassinello a Gavorrano (Grosseto) per lo studio RPBW di Renzo Piano.
Tra i principali progetti in corso di realizzazione: la Spa -Tenuta di Carma a Civita di Bagnoregio; gli interni del nuovo Teatro Alexandrinsky a San Pietroburgo.
Lo studio è stato selezionato da Luca Zevi, curatore del Padiglione Italia alla Biennale di Architettura di Venezia 2012, nell’ambito della mostra “Architetture del Made in Italy” con il progetto del complesso industriale Incà a Barletta (Bari).
www.alvisikirimoto.it