I due volti di una palestra

La Palestra è ormai diventata molto più di un luogo dove tenersi in forma. Gli italiani ci trascorrono sempre più tempo: chi per fare fitness, chi per inseguire quel corpo che tanto desidera, chi per socializzare. Perché allora non andare oltre alla semplice visione della palestra in senso stretto? Perché non realizzare un edificio bello e gradevole, che poi sia anche un luogo dove svolgere attività fisica? Questo è stato l’obiettivo che i progettisti Diego Pettirosso, Alessio Cuzzolin e Mattia Buriani si sono dati nella pianificazione di GYM Republic, una nuova palestra realizzata a Bologna. Fondamentale per loro è stata la partenza dal recupero dell’esistente, in un’ottica sia di contenimento dell’occupazione dei suoli, sia di assorbimento di immobili abbandonati o in via di dismissione. Per riuscire in questo hanno reinterpretato le peculiarità dell’esistente, cercando e trovando una forma determinata dalla configurazione degli ambienti già esistenti. Il centro fitness GYM Republic si colloca su una superficie di 1.350 mq sviluppati su due piani, uno dei quali interrato; superficie in precedenza adibita a smercio di elettrodomestici. L’area interessata si trova all’interno dell’antica cinta muraria bolognese, ulteriore motivo per staccare dal canonico format architettonico con il quale si realizzano consuetamente le palestre e creare un unicum architettonico nuovo, dotato di una estetica rinnovata e adatta a divenire strumento di riconoscibilità per la palestra stessa. Il linguaggio architettonico scelto dai progettisti vuole predisporre un dualismo di atmosfere che separino i due livelli, i quali si contaminano solamente in corrispondenza delle scale di collegamento, collocate agli antipodi del complesso. Il piano terra appare caratterizzato da vetrate perimetrali, dunque luminoso ed arioso grazie all’abbondante presenza della luce naturale che filtra dai vetri. Gli arredi sono stati pensati come elementi di discontinuità, per creare una sensibile dissonanza estetica: materiali puri e puliti contrastano superfici opulente e decorate al fine di ottenere una sorta di “ossimoro visuale”, per dirlo con le parole dei progettisti, realizzando un curioso connubio, originale ed innovativo. Spostandosi nella parte interrata l’approccio architettonico disorienta quasi il visitatore, al quale occorrono alcuni secondi per realizzare di trovarsi ancora nello stesso luogo; le soluzioni, infatti, sono completamente diverse, diametralmente opposte potremmo dire. La luce naturale qui filtra solo in maniera sporadica, attraverso qualche sparuta bocca di lupo e manca anche ogni prospettiva verso l’esterno. Ci si è allora concentrati sulla creazione di un ambiente suggestivo e molto scenografico, tramite soluzioni luminose policromatiche davvero emozionali. I locali sono stati decorati con colori neutri, prevalentemente scuri, per meglio dialogare con le scenografie luminose. Tale illuminazione, generalmente soffusa, diviene a tratti violenta nelle colorazione e nell’intensità per evidenziare alcune aree specifiche. Tale palinsesto figurativo risalta la pavimentazione chiara con finitura legno, in netto contrasto cromatico con la tinta delle pareti, e gli elementi in acciaio zincato che contornano gli impianti per ventilazione e climatizzazione. Il metallo permette di rifrangere in maniera caleidoscopica la luce, amplificandone decisamente la percezione. Il gioco di luci artificiali al piano inferiore si contrappone all’effetto di quella naturale al livello superiore dando vita a due ambienti diversificati eppure complementari.

Testo di Mattia Mezzetti
Foto di Enrico Parrini

Intervento
GYM Republic - palestra
Luogo
Bologna
Progettisti
Alessio Cuzzolin, Diego Pettirosso (progettazione impianto elettrico e illuminazione), Mattia Buriani (progettista meccanico)
Committente
GYM REPUBLIC Srl
Anno di redazione
2016
Anno di realizzazione
2017
Imprese esecutrici
AM.A Costruzioni Srl, OBS Italia Srl (illuminazione, impianti elettrico e speciali), Roberto Sassatelli (impianti meccanici)
Imprese fornitrici
Tematic (bagni)
Dati dimensionali
1.300 mq