Una galleria in casa

All’interno dello storico palazzo “Caccialupi”, in pieno centro storico a Roma, si trova un grande appartamento risalente alla seconda metà del Quattrocento, epoca di edificazione del palazzo. Data l’età dell’edificio, la totalità della dimora è sottoposta a vincolo e la ristrutturazione dell’appartamento che andremo a descrivere è stata concertata per intero con la Sovrintendenza. L’unità immobiliare è stata ristrutturata dallo studio dell’architetto romano Alessandro Nobili, il quale è andato ad intervenire su un appartamento che si sviluppa su due livelli, affacciandosi su alcuni suggestivi scorci capitolini come vicolo Savelli e un chiostro rinascimentale caratteristico per il doppio ordine di arcate che lo identifica. Per il recupero dell’immobile si è partiti, com’era inevitabile dato il contesto, da approfondite ricerche storiche ed un minuzioso lavoro di restauro conservativo. Le condizioni in cui l’appartamento versava non erano delle migliori, avendo esso subito, nel corso della sua lunga vita, ristrutturazioni non troppo memorabili e un abuso edilizio che ne ha insidiato la pulizia dei volumi. Ogni superfetazione posticcia, dunque, è stata eliminata, così come ogni partizione non originaria, in modo da restituire all’involucro la sua originale ariosità e la sua nativa armonia. Per ripristinare l’antica spazialità è stato scelto di eliminare stanze e corridoi, privilegiando spazi aperti e fluidi, ricercando fughe prospettiche e continuità percettive. La committenza ha accettato di buon grado questa idea, tanto da accettare senza remore anche l’inserimento di due bagni openspace in due diverse stanze, senza alcuna tramezzatura ad isolarli. Il manto di copertura è stato ricostruito, consentendo la riscoperta di una grande capriata ed altre antiche orditure lignee, intervallate da pianelle in cotto. Le opere di consolidamento che hanno investito i solai hanno consentito il recupero di una buona parte dei soffitti a cassettone; il rifacimento degli intonaci ha rispolverato antiche tracce di affreschi sulle murature. Per i restanti interventi strutturali, quello della scala e quello dei nuovi solai, quelli che non si sono potuti recuperare, è stato scelto un linguaggio contemporaneo, espresso attraverso l’utilizzo del ferro e del vetro. I gradini sono in cristallo stratificato e si incastrano accuratamente nella muratura, rendendo impalpabile la scala. Una parte dei nuovi solai del sottotetto è stata realizzata in ferro ossidato e cristallo stratificato, per permettere di avere una continuità visiva tra i vari livelli dell’appartamento, migliorando così la diffusione della luce naturale, la quale filtra da profonde finestre strombate, non troppo grandi. Il grande camino ottocentesco è stato riassemblato e restaurato, reso contemporaneo dopo l’eliminazione della parete di fondo, così da creare un suggestivo passaggio visivo tra i due saloni. I due ampi terrazzi, sfalsati, sono diventati dei tetti giardino con un notevole prato all’inglese corredato da alberi di banano. L’impianto elettrico ed idraulico sono a vista, e laddove i mobili possano apparire pochi, non molto numerosi, sono le tante collezioni d’arte ad appagare l’occhio; entrambi questi elementi, arredi ed opere d’arte, sono di design oppure alto antiquariato. Tanto il bianco delle pareti, quanto il pavimento recuperato in teak, creano una straordinario spazio fuori del tempo, dove l’antico abbraccia il moderno.

Testo di Mattia Mezzetti
Foto di Vito Corvasce

Intervento
Restauro Conservativo Palazzo Caccialupi
Luogo
Roma
Progettisti
Alessandro Nobili
Collaboratori
Domenico Anastasi
Committente
Privato
Anno di redazione
2012
Anno di realizzazione
2016
Dati dimensionali
400 mq
Caratteristiche tecniche particolari
Scala in cristallo stratificato; solai in ferro ossidato e cristallo stratificato