Orizzonte scuola tra il cielo e le montagne

L’edificazione di una nuova scuola è un evento pubblico, riferiscono i progettisti. «Qualsiasi sia la dimensione della città, della comunità e della scuola stessa, la realizzazione di un edificio destinato ad accogliere il futuro della comunità è un’impresa di grande importanza, sia simbolica che reale». Questo complesso scolastico di recentissima costruzione a Zugliano, si inserisce nel territorio circostante in dialogo armonico con la morfologia del paesaggio. Il terreno sul quale è stato eretto si presentava libero da altri edifici, facilmente raggiungibile e senza variazioni di quota. Tali premesse hanno consentito una semplicità geometrico-compositiva dell’impianto che dichiara la sua appartenenza al contesto e ne rafforza le peculiarità. L’esigenza primaria era dunque creare uno spazio protetto e protettivo, capace di «costruirsi nel luogo e di costruire il luogo». L’edificio prefabbricato in legno è a pianta quadrata con una caratteristica copertura che si rapporta al cielo, alle colline e alle Alpi e che protegge e racchiude una superficie interna la cui connotazione rispetta quella storico-tradizionale dell’aia agricola e del cortile. Il complesso risponde alla funzionalità didattica e sociale propria della scuola, prevedendo uno spazio aperto ma preservato per l’accoglienza e l’incontro. La struttura è composta da due bracci a “L” messi in relazione da un percorso per l’appunto protetto, un vero e proprio chiostro porticato. Il punto di contatto fra queste due aree funzionali è l’ingresso della scuola dal quale si accede alle dieci aule, alla mensa, alla palestra e agli uffici. Il ruolo della corte interna, intesa come punto comune e di raccordo, manifesta l’importanza del vivere in libertà i tempi intermedi dell’attività didattica, permettendo corse, incontri, momenti di pausa, d’attesa, di gioco e naturalmente l’entrata e l’uscita dalle aule; queste sono tutte atte a contenere venticinque alunni, come da norma, in stanze di forma quasi quadrata affacciate all’esterno tramite un’apertura a nastro continua che consente la vista anche da seduti. La volontà progettuale si è espressa rendendo la scuola rappresentativa e riconoscibile. L’elemento architettonico che la distingue maggiormente è il tetto, un cono sfaccettato che indica la corte e si “schiude”, costituito da falde distinte con diverse inclinazioni che piegano in parte in facciata, inclinate verso l’alto in accordo con il cortile, a segnare l’importanza di quella direzione e il senso comunitario che quello spazio e l’edificio nel suo insieme, vogliono esprimere. Una copertura intesa come un guscio in lastre di lamiera semilucide e colorate con un’anima di legno che gioca con il paesaggio per «disegnare il cielo, accarezzare le nuvole, parlare con le montagne». Un complesso scolastico funzionale e vivace cui è affidata la responsabilità dell’edificio pubblico come elemento architettonico caratterizzante la comunità di Zugliano.

Testo di Petra Vinci
Foto di Ernesta Caviola

Intervento
Progetto di una scuola elementare
Luogo
Zugliano (VI)
Progettisti
Alfonso Femia, Gianluca Peluffo
Collaboratori
Diego Peruzzo, Sandro Casaveri
Committente
Comune di Zugliano
Anno di redazione
2008
Anno di realizzazione
2011 - 2013
Costo
Euro 4.200.000,00
Impresa esecutrice
Cosmo Haus Srl
Imprese fornitrici
BASE Spa (serramenti in alluminio), G.A.L. di Cavriago (coperture), PREFA Italia (Lastre in lamiera di alluminio preveniciato), Falzonal (Colori lamiera), Cosmo Haus Srl (strutture in legno in abete lamellare)
Dati dimensionali
3500 mq (di cui 1000 di corte interna)