Chiunque abbia familiarità con le riviste che pubblicano progetti d'architettura, vede replicarsi sovente i medesimi luoghi e progettisti. Una grande limitazione per un territorio, come quello italiano, che conserva fortunatamente ancora un variegato panorama di contesti culturali, capaci di dare origine a realizzazioni che accolgono gli accenti e lo spirito dei luoghi. Progetti è nato con una missione precisa: osservare e documentare la cultura progettuale che si sviluppa in architettura e nel design nei vari territori della penisola. Per dare voce e visibilità anche a quella parte della scena architettonica contemporanea destinata, soprattutto per la sua collocazione territoriale, a restare in ombra. Ad esaminarla con curiosità, la realtà italiana è infinitamente sfaccettata e per questo interessante e vivace: Progetti offre un inedito itinerario di visita alle province dell'inventività.

 

 

Involucri

L’azienda vinicola Nicola Di Sipio, nasce a Ripa Teatina (CH), posta tra le vette della Maiella, che sovrastano le vallate Teatine: è una tenuta di 66 ettari, bagnata dalle acque di un lago di origine naturale. Tra i vigneti della tenuta (se ne producono sei diverse qualità), integrato con il territorio e con la preesistente villa di campagna del XVII secolo, sorge il moderno stabilimento enologico “Di Sipio Wine”. La scelta, sempre più diffusa, di mantenere vicini il luogo della raccolta e quello della produzione del vino, nasce infatti dalla necessità di ridurre al minimo gli sbalzi termici dovuti al trasporto a distanza degli acini. La cantina presenta ambienti destinati a funzioni diversificate, come la lavorazione delle uve, la vinificazione, l’imbottigliamento e, non ultimo, una sala della degustazione dei prodotti. Il progetto, si presenta all’esterno come una struttura su più livelli, ma completamente interrata rispetto al piano della villa, cercando così di sfruttare al meglio le temperature stabili del sottosuolo e allo stesso tempo creando un belvedere al livello superiore, direttamente accessibile dalla preesistenza. Il grande basamento semicircolare (a due piani) rievoca le antiche sostruzioni delle cittadine abruzzesi, realizzati in muratura e con ampie aperture ad arco, inglobando la cantina nella collina retrostante. La struttura a doppia altezza avvolge così lo stabilimento vero e proprio, in cui sono bene evidenti tre diversi involucri: quello più esterno in trovanti di arenaria locale, che nasce dal terreno e rappresenta l’elemento di continuità con l’ambiente circostante; quello intermedio in mattoni di riutilizzo provenienti dalla villa; e infine quello più interno, in vetro e acciaio. Per mettere in comunicazione i diversi livelli (metafora anche delle diverse stratificazioni temporali dell’edificio), è una scala elicoidale in acciaio, realizzata su disegno del progettista. Al piano più basso si trova la vera e propria cantina: luogo di produzione, stoccaggio, imbottigliamento e invecchiamento del vino. Qui i rivestimenti del pavimento e delle pareti giocano sui toni caldi del vino e delle terre circostanti, mentre l’illuminazione naturale è garantita dalle ampie vetrate che, con le annesse bocche di lupo, raccolgono la luce direttamente dal livello della terrazza per rifletterla nel vano a tutt’altezza. Il livello intermedio ospita invece la sala degustazioni, la bottaia, lo spazio a tutt’altezza della cantina e gli spazi di servizio alle sale. La sala degustazioni in particolare è dominata dalla trama del controsoffitto in lastre di cor-ten in cui sono inseriti dei tagli di luce con strip led integrati e i cui effetti cromatici rievocano l’immagine dei campi arati circostanti. La sala, direttamente adiacente agli spazi della produzione, è trattata acusticamente con pannelli piramidali per le frequenze medio alte e con lastre in cor-ten per quelle basse, così come la disposizione angolata delle pareti vetrate evita la formazione di onde stazionarie. Una seconda sala, meno luminosa e separata solo dal vetro dalla bottaia, termina all’esterno con un box in acciaio e vetro direttamente sospeso sulla vallata. L’elemento aggettante in acciaio poggia su una base in pietra arenaria e si proietta a sbalzo sulle vigne e sul paesaggio, mentre il pavimento in vetro e sassi bianchi vuole ricordare la ghiaia delle vicine spiagge. La bottaia, protetta termicamente dal giardino pensile superiore, è visivamente collegata alla cantina inferiore tramite la frattura nel muro che riprende le linee spezzate dei suoi pilastri. Il livello superiore, alla quota dell’abitazione seicentesca, diventa infine un’ampia terrazza semicircolare, delimitata dalla balaustra in mattoni, rivestiva da una pavimentazione in mattoni, tagliata da canaline per l’acqua piovana. Adiacente alla belvedere è infine il giardino pensile, punteggiata da arredi in acciaio cor-ten (realizzati anch’essi su disegno) ed una struttura principale, un portico ricavato da un ex-fienile, che presenta due vani vetrati alle estremità. I materiali, i colori e la luce si intersecano così negli spazi interni ed esterni della cantina, calando il visitatore in ambienti che sintetizzano la filosofia della cantina vinicola Di Sipio, in equilibrio tra tradizione (simbolizzato dall’uso della pietra e del mattone) e innovazione (cor-ten, acciaio, vetro e cemento industriale intonacato).

Testo di Monica Prencipe

Intervento
Stabilimento enologico Di Sipio Wine
Luogo
Località Santo Stefano - Ripa Teatina (CH)
Progettisti
Rocco Valentini
Collaboratori
C. Valentini, G. Di Sanzo, A. D’Alessio, R. Forlano, R. D’Amario, L. Zanfrisco, M. Vizzarri, G.Peverati, T. Caravaggio, A. Ciavarella
Committente
Azienda agricola Nicola Di Sipio
Anno di redazione
2003 - 2012
Anno di realizzazione
2005 - 2012
Costo
Euro 4.000.000,00
Imprese esecutrici
Impresa edile F.lli Nicolò Snc, Sistema2 di G. Marchionne, Mancini costruzioni, Madis Costruzioni Srl, M.G.B. Costruzioni Srl, EffeGlass Srl, Pellegrini Fratelli, Elettromeccanica Giancaterino, D i Tillio Ireneo
Imprese fornitrici
Smea Snc (corpi illuminanti), Ceramiche Globo (rubinetteria e sanitari), Artemis Snc (pavimenti e rivestimenti bagno)
Dati dimensionali
Stabilimento enologico 3.000 mq, tenuta 66 ettari Caratteristiche tecniche particolari Tavoli, apparecchi illuminanti, oggetti di arredo e porte realizzate in corten a disegno, come tutta la controsoffittatura